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Roma, il cardinale ha celebrato
per i bolognesi nella capitale


 

 

(M.C.) La tradizionale Messa che il cardinale Biffi celebra a Roma per l'Arciconfraternita dei bolognesi (nella foto, un momento), si è accompagnata quest'anno ad un evento di particolare gioia: la riapertura, dopo diversi anni di restauro, della chiesa dei Santi Giovanni evangelista e Petronio, detta «dei bolognesi», della quale il Cardinale è titolare. Alla celebrazione, che si è svolta martedì scorso, hanno partecipato, oltre naturalmente ai bolognesi residenti a Roma, il cardinale Achille Silvestrini, governatore dell'Arciconfraternita, e alcuni dei precedenti rettori: monsignor Rino Magnani e l'attuale vescovo di S. Marino-Montefeltro monsignor Paolo Rabitti. La celebrazione eucaristica è stata anche occasione per festeggiare i giubilei sacerdotale ed episcopale del Cardinale.

Spiega il l'attuale rettore monsignor Francesco Cavina: «abbiamo donato all'Arcivescovo una medaglia in bronzo con le insegne dell'Arciconfraternita: una croce sormontata da tre monti, e sotto la data del 1575, anno di fondazione; nel fronte sono raffigurati i due santi patroni, S. Petronio con la città in mano, e S. Giovanni evangelista. Della stessa medaglia è stato fatto dono al cardinale Silvestrini e ai precedenti rettori presenti».

«Questo appuntamento è atteso e desiderato - prosegue monsignor Cavina - ed è considerato dai bolognesi che vivono a Roma come l'incontro con il proprio Vescovo; lo stesso Cardinale indica l'Arciconfraternita come la sua "parrocchia più lontana". Tra i bolognesi residenti qui si conserva infatti una forte consapevolezza della propria origine; del resto, a Roma le varie comunità, di nazioni straniere, di regioni o città, possiedono tutte una chiesa, voluta proprio per mantenere viva la propria identità culturale e religiosa». Il primo rettore dell'Arciconfraternita fu S. Filippo Neri. «Papa Gregorio XI era un grande ammiratore di S. Filippo - spiega monsignor Cavina - e affidò a lui l'incarico di reggere la confraternita per dare lustro alla stessa».

Nell'omelia della Messa il Cardinale ha affermato che «il Giubileo di recente conclusosi ha avuto un notevole impatto anche nella società civile e nella Chiesa di Bologna, che francamente non mi aspettavo». E a questo proposito ha ricordato la notevole affluenza dei fedeli il 5 gennaio nella cattedrale di S.Pietro, in occasione della celebrazione conclusiva del Giubileo. L'Arcivescovo ha anche ringraziato il Papa per essersi speso senza risparmio nell'attuazione del Giubileo centrato su Gesù Cristo.

 

 


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