Chiesa di Bologna

Centro diocesano per il Diaconato permanente e i Ministeri istituiti

 

I Ministeri istituiti

Presentazione della situazione dei Ministri Istituiti in Diocesi

Un po' di storia   

Paolo VI reintroduce il lettorato e l'accolitato come ministeri laicali istituiti col Motu Proprio  Ministeria Quaedam del 15 agosto 1972.  Dopo averne parlato alla Tre giorni del clero di settembre, nel febbraio 1973, inizia in diocesi un vero e proprio cammino di sensibilizzazione e formazione guidato dal vescovo ausiliare Mons. Marco Cè, di cui sono coordinatori prima Mons. Vincenzo Zarri, parroco della cattedrale, poi dal 1974 don Giancarlo Zanasi, vicerettore al Seminario Regionale, in seguito dal 1980 al 1996 don Remigio Ricci, direttore spirituale al Seminario Arcivescovile e dal 1996 don Luciano Luppi.

Tra le linee guida, vanno ricordate:

  • la scelta di una pedagogia pastorale dei tempi lunghi, per far maturare una conversione ecclesiologica nelle persone  e nelle comunità, e cioè far assimilare la visione conciliare della Chiesa come mistero di Cristo e come comunione organica di credenti che si esprime dinamicamente in una corresponsabilità differenziata;
  • i ministeri istituiti come eventi profondamente spirituali, tali da coinvolgere le persone e le comunità a cui sono destinati; per cui non possono essere un fatto isolato, ma una scelta di vita; non possono ridursi a compiti rituali o a una organizzazione più razionale dei servizi; non sono prestazioni straordinarie o di volontariato individuale, ma il segno di una comunità che ha fatto propria la scelta di Gesù di "lavare i piedi" ai fratelli;
  • i ministeri istituiti come giunture e mezzi di comunione, per Eucaristie vive e una circolazione vitale fra presidenza eucaristica e assemblea, celebrazione e vita;
  • una messa in guardia contro i rischi di funzionalismo, efficientismo e ritualismo insiti per esempio nell'idea dei ministri straordinari della Comunione.

Tali orientamenti vengono esposti da S.E. Mons. Cè il 26 giugno 1975, durante i lavori della seconda riunione della Consulta dell'ufficio Liturgico Nazionale della C.E.I. e hanno continuato ad accompagnare il cammino di questi anni.

I primi due accoliti e due lettori bolognesi vengono istituiti da S.E. Mons. Cè il 3 aprile 1976 nella parrocchia di S. Vincenzo de' Paoli.

Nel 1985 l'Arcivescovo Giacomo Biffi definisce i ministri istituiti una «bella e grande realtà della nostra Chiesa» ed auspica che sorga e si sviluppi in modo abbastanza omogeneo su tutto il territorio della Diocesi, chiedendo però di vigilare perché «non perda col tempo lo slancio e l'energia dello Spirito che le ha dato inizio, e neppure si banalizzi in una amplificazione che vada a scapito della qualità e della serietà dell'impegno» (Itinerario pastorale, n. 31).

Gli orientamenti maturati nei primi anni sono confluiti nel Direttorio per la promozione e la formazione dei diaconi permanenti e dei ministri istituiti promulgato nel 1990, che codifica in particolare la scelta di rendere obbligatorio l'esercizio di un ministero istituito prima di intraprendere il cammino del diaconato permanente.

Nella Nota pastorale Guai a me (1992), i ministri istituiti vengono segnalati tra i soggetti protagonisti della nuova evangelizzazione, in quanto realizzano un organico coinvolgimento attivo e permanente nelle funzioni ecclesiali di rilievo. Ad essi sono naturalmente aperti vari campi: l'evangelizzazione, la carità, l'assistenza sociale, l'educazione delle nuove generazioni e l'animazione cristiana delle realtà temporali, da animare con spirito missionario (n. 61).

Nel Convegno del 13 febbraio 1993 vengono esposti i risultati di un censimento delle varie attività in cui sono coinvolti i lettori e gli accoliti, secondo le indicazioni della "Guai a me".

Nel 2001 la presenza dei ministri istituiti a Bologna taglia il traguardo significativo dei 25 anni. Per avviare una riflessione sul significato di questo dono per la nostra Chiesa è stato promosso un Convegno diocesano dal titolo "Ministri istituiti e crescita della comunità", con l'intenzione di fare il punto del cammino guardando al futuro, in ordine alle sfide di evangelizzazione e carità che stanno oggi davanti alla comunità cristiana.

In seguito al Convegno del 25° viene promosso un questionario sugli ambiti di evangelizzazione in cui sono più impegnati i ministri istituiti, in cui è emerso che moltissimi lettori e accoliti sono impegnati nei centri di ascolto. Per questo nel convegno del 2003 si affronta il tema dei Gruppi del Vangelo nelle case, dando anche la possibilità di approfondirne gli aspetti metodologici in una successiva mattinata di studio, svolta in forma di laboratorio.

Formazione

Itinerario formativo

  • i candidati ai ministeri debbono essere presentati dal parroco; non si accettano autocandidature e si auspica che i candidati di una parrocchia siano più di uno, soprattutto se si tratta dei primi in quella parrocchia
  • i candidati seguono un corso diocesano di un anno, con un incontro settimanale il lunedì sera (ore 20.45-22.20), che si articola in una prima parte (ottobre-maggio) dedicata ai fondamenti teologico-pastorali (seguendo le quattro costituzioni del Vaticano II) e una seconda parte (ottobre-novembre successivo) sui compiti specifici del lettore e dell'accolito (vedi allegato)
  • sono stati avviati in questi anni anche dei corsi decentrati, per favorire la partecipazione da parte di persone di parrocchie più lontane da Bologna e quindi l'estensione dei ministeri istituiti in nuovi vicariati (Cento, Bazzano, Porretta-Vergato…), chiedendo però a tutti di partecipare alla seconda parte del Corso a Bologna
  • già alla fine della prima parte – visto il cammino dei candidati e sentito il parroco - la delegazione ristretta per i ministeri, presieduta dal Vicario generale, formula un primo giudizio di idoneità del candidato
  • al termine della seconda parte il candidato sostiene un colloquio di verifica su un tema a scelta della prima parte del corso e sui compiti specifici del proprio ministero
  • se il giudizio sul colloquio è positivo, il candidato si incontra con il vicario episcopale per il culto e la santificazione, che così conosce tutti i futuri ministri, spiega il rito della istituzione e ricorda gli impegni della formazione permanente e la dimensione diocesana del ministero
  • l'istituzione avviene in parrocchia, normalmente in un giorno festivo, ad opera di un Vescovo ausiliare
  • in vista dell'istituzione si invita i parroci a preparare la parrocchia con una opportuna catechesi (soprattutto se si tratta di una prima istituzione)

Esercizio del ministero

  • i ministri istituiti svolgono il loro servizio in parrocchia,
  • sono sempre più coinvolti anche in compiti "straordinari", come la Comunione ai malati (accoliti) e la benedizione pasquale alle case (lettori e accoliti) (vedi sussidi dell'Uff. Liturgico)
  • ai ministri istituiti sono chieste alcune collaborazioni diocesane volontarie:
  • il servizio festivo al Santuario di S. Luca (lettori e accoliti)
  • il servizio liturgico in cattedrale durante la settimana della B.V. di San Luca (accoliti)
  • la collaborazione con i diaconi in alcuni ospedali e case di cura
  • e nelle "levate" delle salme alla camera mortuaria (vedi ospedale Malpighi-Sant'Orsola) 
  • quando un ministro cambia parrocchia in seguito a un cambio di residenza e desidera continuare il suo servizio nella nuova comunità, deve parlarne col nuovo parroco e, qualora questi sia d'accordo, scrivere al Vicario generale chiedendo il rinnovo del mandato per la nuova parrocchia. Il Vicario generale, interpellato il parroco d'origine e quello della nuova residenza, può procedere al nuovo mandato. 

Formazione  permanente

  • due ritiri diocesani (inizio Avvento e inizio Quaresima)
  • un ritiro vicariale (normalmente in maggio-giugno)
  • un corso di esercizi spirituali (ne vengono proposti tre nell'anno per lettori e accoliti)
  • ogni due anni un convegno diocesano di aggiornamento teologico e pastorale

Situazione attuale

(ministri istituiti al 31.12.2003, tolti coloro che sono già in cammino per il diaconato permanente)

vedi allegati

Attualmente in servizio

(tolti i diaconi permanenti e i candidati al diaconato, i defunti, i trasferiti e i sospesi)

Lettori:            n. 136

Accoliti:          n. 282

Totale:           n. 418             

Presenti in       134 parrocchie (su 416)

età media attuale (calcolo esatto, non stimato)

 ACC 54      LET 52

 

età media istituzione stimata

ACC 42-48   LET 40-46

Istituzioni (quadro storico)

1976-1990:      n. 236

1991-2003:      n. 309

Totale:           n. 545


Media annuale

sul totale:      19 istituzioni

1976-1990:      15/16 istituzioni

1991-2003:      23/24 istituzioni

Vicariati con più ministri

Bo sud-est       75% delle parrocchie

Bo Ravone      68% delle parrocchie

Bo Nord          59% delle parrocchie

Bo Ovest         48% delle parrocchie

Persiceto         46% delle parrocchie

Vicariati con meno ministri

Vergato              3% delle parrocchie

Porretta           15% delle parrocchie

Setta                19% delle parrocchie

Budrio             19% delle parrocchie

Parrocchie con più ministri

16   S. Paolo di Ravone

11   Sammartini di Crevalcore

10   Cristo Re

       S. Francesco di S. Lazzaro

9     Cuore Immacolato di Maria

       S. Giacomo Fuori le Mura

8     S. Donnino

       S. Silverio di Chiesa Nuova

7     Beata Vergine Immacolata

       Dozza

       S. Luca Evangelista

       S. Savino di Corticella

       S. Giovanni in Persiceto

 

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