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Agenda

 


Raccolta Lercaro

In attesa dell'inaugurazione della nuova sede delle collezioni d'arte della Fondazione Lercaro, ecco in San Giorgio in Poggiale un'efficace sintesi del patrimonio di questa vasta collezione (nella foto il bronzo di Adolfo Wildt «Nicola Bonservizi»). L'anteprima, così l'hanno voluta chiamare Marilena Pasquali e monsignor Arnaldo Fraccaroli, presenta un centinaio di pezzi di altissima qualità. Nella scenografica scansione delle cappelle laterali di San Giorgio sono esposte opere di autori notissimi, come Rodin o Manzù, e meno conosciuti, di grandi classici e di innovatori. La mostra resta aperta fino al 27 luglio (ore 15-19, chiuso sabato e domenica). L'ingresso è libero.

Concerti delle absidi

Era un angolo suggestivo, ma poco frequentato quello delle absidi di San Domenico. Ci ha pensato una rassegna, arrivata ormai al nono anno di vita, a rilanciarlo. «I Martedì Estate» anche quest'anno riempiranno di musica la piazza dietro la Basilica, a partire da martedì, con il concerto inaugurale, dedicato soprattutto a William Walton. Un Ensemble che ha il nome del compositore eseguirà brani di Verdi e «Facade», divertente opera per strumenti e voce recitante dell'autore britannico. Tra gli appuntamenti più attesi del ricco cartellone il concerto del 17 luglio quando saranno a Bologna i «Cantori di Santomio». Il celebre gruppo porta un repertorio di Chansons dal Quattrocento ad oggi. I concerti iniziano tutti alle ore 21,30, biglietto lire 13.000 intero, 10.000 ridotto.

Festival di Santo Stefano

La nuova edizione del Festival di Santo Stefano, la tredicesima, si ripresenta nel chiostro della Basilica, da martedì sera, ore 21, con immutate ambizioni. La prima è quella di contribuire ai lavori necessari all'antico complesso bolognese, il cui restauro è ormai terminato. Resta però, dice Flavia Arone di Bertolino, ancora un buco nero, quello della foresteria. La regola benedettina la prevede e, sopra al chiostro, si trovano cinque enormi saloni, antichissimi. Il prossimo obiettivo è il loro monitoraggio. Potrà essere fatto forse grazie anche alla vendita degli ingressi alle sei serate concertistiche che, dal 19 giugno al 5 luglio, si svolgeranno nel chiostro di Santo Stefano. L'inizio è affidato ad una chitarra, Fabio Fasano, e ad una voce recitante, Alessandro Haber. S'interpreta «Platero y Yo», testo del Premio Nobel per la letteratura Juan Ramon Jimenez, musica di Castelnuovo Tedesco. I protagonisti di questa favola piena di saggezza, assai raramente eseguita, sono un poeta e il suo asino Platero. Tra illusioni e certezze, lungo il comune cammino, il piccolo Platero conduce il poeta nelle zone dove il mistero della vita si ricompone. Segue, giovedì, un debutto: quello del noto pianista, compositore milanese Ludovico Einaudi. Versatile musicista, Einaudi presenta brani da Le Onde, in parte scelta da Moretti come colonna sonora del film "Aprile", e dal suo ultimo album, Eden Roc, al quale ha collaborato con il musicista armeno Djivan Gasparian, virtuoso dello strumento «duduk» che lo ha invitato, nel prossimo luglio, a Jerevan per un concerto nell'ambito delle celebrazioni dei 1700 anni di Cristianesimo in Armenia. Lunedì 25, l'attrice Giuliana Lojodice e il Quartetto Proscenio presentano Bestiario musicale, poesie di autori italiani e stranieri dedicate agli animali. Adattamento e regia di Giampiero Giunti. Il Festival poi torna alla sua vocazione originale, quella, spiega il direttore artistico, Alberto Spano, di rassegna votata alla musica da camera. Ecco quindi il Quartetto Bernini eseguire musiche di Beethoven, Bartok e Brahms (28 giugno), e Rocco Filippini, con quattro musicisti dell'Accademia Walter Stauffer di Cremona, presentare due capisaldi della letteratura cameristica come i Quintetti per archi di Brahms (5 luglio). Poi di nuovo fa capolino la novità, questa volta si tratta del quartetto «Four for Tango», capitanato da Massimiliano Pitocco al bandoneon, che, il 2 luglio, suonerà un omaggio a Piazzolla. La prevendita è già in corso presso il Museo della basilica di S. Stefano. Per informazioni tel. 051.932718.

«Zamberlucco e Palandrana»

Il 23 giugno, ore 21, nel Salone della settecentesca Villa Zambeccari (Palazzo del Conte), a Sala Bolognese, Fortuna Ensemble propone la rappresentazione scenica dell'intermezzo in tre atti «Zamberlucco e Palandrana» di Alessandro Scarlatti. L'intermezzo, composto nel 1716, avrà come solisti Barbara Di Castri e Gastone Sarti. L'opera è un'assoluta novità musicale. Il manoscritto è stato rinvenuto da Roberto Cascio nel Fondo librario della famiglia Zambeccari, donato, nel Settecento, all'Istituto delle Scienze di Bologna, oggi Biblioteca Universitaria. L'ingresso è libero. Per informazioni tel. 051-6822535.

A cura di Chiara Sirk

 

 


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