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Domenica messa per i 50 anni di professione della religiosa

Suor Teresa, una vita per i poveri


 

Saremmo tutti contenti nel poter avere in mezzo a noi suor Teresa per poter ringraziare il Signore per i suoi 50 anni di professione solenne nelle Pie Madri della Nigrizia, chiamate più comunemente Comboniane, dal padre fondatore, il Beato Comboni.

Ma proprio perché è fedele a questa professione che aiuta suor Teresa a seguire Gesù povera fra i poveri, obbediente al comandamento dell'amore e aprendo il cuore a tutte le famiglie povere con il voto della castità, lei festeggerà questa data coi suoi poveri in Brasile.

Suor Teresa Scagliarini è nata al Castelletto, nella parrocchia di S. Maria in Strada, il 21 ottobre 1927 ed è stata battezzata il giorno dopo sempre alla Badia da don Adelmo Scagliarini.

Era la seconda di 5 figli che formeranno la famiglia di Giuseppe e di Bianca Marchesini. Quattro femmine ed un maschio. Assieme a lei, la prima Tersilla e la terza Leonarda divennero anche loro suore, non comboniane ma delle Minime di S. Clelia. Suor Tersilla è morta due anni fa, dopo grandi patimenti sofferti con grande pazienza, nello stesso giorno della sua Madre Clelia, il 13 luglio. Teresa ricevette la Cresima dal cardinale Nasalli Rocca il 9 settembre 1934 a Crespellano e la Prima Comunione alla Badia il 6 maggio 1936. A 21 anni parte per il noviziato delle Pie Madri della Nigrizia e il 17 luglio 1951 fa la sua professione solenne o perpetua, essendo parroco della Badia don Marino Capra.

Nel 1964 partirà per il Brasile e attualmente «lavora» a Pinhairos, una piccola città nell'interno dello Stato dello Spirito Santo. La realtà in cui si trova e molto povera per la mancanza d'acqua, mancanza di scuole, strade impercorribili e la presenza di una marginalità fuggita da Rio de Janeiro o dalla Bahia. Suor Teresa si occupa specialmente della salute, con corsi per le mamme di puericultura e alimentazione alternativa, ha iniziato una farmacia che produce medicine naturali prodotte dalle donne stesse della comunità; visita a turno tutti i neonati della parrocchia che è molto estesa e ha iniziato un'attività con i «meninos de rua», nella fabbricazione di mattoni. Tutto questo assieme alle altre due consorelle, senza dimenticare la presenza importantissima che le suore hanno nella pastorale parrocchiale con il catechismo, la liturgia ecc. È un lavoro immenso e faticoso, anche a causa del grande caldo che sempre incombe, ma che le suore portano avanti con grande gioia e allegria.

È proprio questo che vogliamo augurare a suor Teresa: tanti altri anni di lavoro nella gioia e nella allegria del Signore Risorto, con una benedizione speciale di Maria celeste patrona della sua parrocchia di origine. È per questo che ci troveremo alla Badia di Santa Maria in Strada (Anzola dell'Emilia) per celebrare assieme una Messa di ringraziamento, domenica prossima alle 10.30.

Don Giulio Matteuzzi, parroco a S. Maria in Strada

 


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