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Sabato incontro con storici e religiosi

L'Ordine Teutonico si presenta a Bologna:
una viva realtà di fede


 

(C.S.) L'Accademia Pasquale II di Corniolo (Forlì), in collaborazione con l'Associazione Culturale Alemanni propone sabato alle 17, nel Teatro Alemanni (via Mazzini 65) «Incontro con l'Ordine Teutonico». Interverranno padre Gottfried Daum, storico dell'ordine, Mario Fanti, coautore, con Gianfranco Roversi, del volume «Santa Maria degli Alemanni in Bologna», Glauco Maria Cantarella, dell'Accademia, docente di Medievistica all'Università di Bologna.

Spiega il significato dell'incontro Emilio Nanni, presidente dell'Accademia: «L'Accademia è stata costituita nel 1999 a Santa Sofia, in Romagna, dove nacque Pasquale II, Papa per 19 anni, fino al 1118. Fu il primo Papa di Gerusalemme dopo la conquista della Palestina nella prima crociata. Nel 1113 approvò le regole dell'Ordine di San Giovanni, attuale Sovrano Militare Ordine di Malta. L'Accademia sta promuovendo un progetto per la definizione e la segnalizzazione delle Vie dei Romei da Aquileia a Roma, passando per Pomposa. L'Ordine Teutonico potrebbe sostenere un analogo progetto dal Brennero fino a Bologna. Per questo abbiamo organizzato l'incontro agli Alemanni dove, fino al 1510, fu la Commenda dell'Ordine Teutonico».

Chi pensasse che quest'Ordine sia ormai solo un ricordo del Medioevo dovrà ricredersi. Spiega Gottfried Daum, religioso dell'Ordine (nella foto, un altro religioso) che presenterà il volume «L'Ordine Teutonico: una viva realtà» di Udo Arnold: «L'Ordine Teutonico in Italia è poco conosciuto, ma abbiamo una lunga storia. È stato fondato nel 1190 in Terra Santa, ad Acri, il porto navale di Nazareth dove sbarcavano i crociati della terza crociata. C'erano anche commercianti di Brema e di Lubecca che allestirono un campo ospedaliero dove curavano gli ammalati. Da qui si sviluppò l'Ordine. Nel 1197 c'era già una casa, detta «commenda», in Sicilia, poi a Barletta e poi a Bolzano. Seguirono case in Germania e in Austria, dove la tradizione dell'Ordine è rimasta ininterrotta. Solo i Nazisti le soppressero». «È un Ordine cavalleresco - prosegue - che, in origine, era composto da cavalieri, sacerdoti, suore e familiari. I cavalieri ad un certo punto si estinsero, ma rimasero gli altri. Siamo ancora religiosi, suore e laici».

In Italia com'era diffuso l'Ordine?

Un tempo avevamo tre Baliati, così si chiamano le Province dell'Ordine: Sicilia, Puglia, Venezia-Lombardia. Poi c'era quello dell'Alto Adige, allora ancora nell'ambito dell'impero germanico. Oggi questo è l'unico Baliato esistente in Italia.

Di cosa vi occupate?

Noi, fratelli sacerdoti, abbiamo parrocchie e istituti per giovani. A Roma abbiamo una casa generalizia. Le suore hanno diverse case dove curano gli ammalati, altre in cui si occupano degli anziani, e, nelle parrocchie, sono d'aiuto ai sacerdoti.

E la chiesa degli Alemanni, che rapporti aveva con l'Ordine?

In passato lungo le vie c'erano tanti ospizi in cui fare sosta per la notte. A Bologna, uno di essi era in Santa Maria Lacrimosa, «ospitale per alloggiare pellegrini della Natione Alemanna».

All'incontro parteciperanno in forma ufficiale il S.M. Ordine di Malta e l'Ordine del Santo Sepolcro, i due Ordini Religiosi e Cavallereschi riconosciuti dalla Chiesa. Alle 18,30 si potrà partecipare alla Messa nell'attigua chiesa.


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