Cenni storici

La Regione ha dato al Cristianesimo sei martiri, storicamente accertati: Apollinare di Ravenna, Vitale, Agricola e Procolo di Bologna, Cassiano di Imola, Antonino di Piacenza. Questo dato ci offre la certezza storica che il Cristianesimo in Emilia esisteva in epoca precostantiniana. La tradizione ha sempre visto in S. Apollinare il primo evangelizzatore della Regione, e per questa ragione il Santo è stato scelto quale Patrono dell’Emilia - Romagna. Alcune Diocesi (Bologna, Ravenna) hanno la fortuna di possedere l’elenco autentico dei propri Vescovi dalle origini. Per Ravenna , attraverso tale elenco si può risalire ragionevolmente alla fine del secondo secolo o ai primi decenni del terzo, che è la data più antica dell’origine del cristianesimo locale. Per Bologna l’Elenco Renano ci autorizza a collocare l’epoca del Primo Vescovo, Zama, nel secondo o terzo decennio del secolo quarto. Altre Diocesi hanno Vescovi sicuramente databili ai primi del secolo quarto: Rimini ha Stennio nel 313, Faenza Costanzo nello stesso anno, Imola Proietto nella prima metà del secolo quinto, Reggio Emilia Favenzio nel 451, Parma Urbano nel 378, Brescello Cipriano nel 451. Voghenza ha il Vescovo Marcellino consacrato da S. Pietro Crisologo, e Piacenza il Vescovo Sabino nel 381.

Da quanto esposto si può dedurre che il Cristianesimo in Regione c’è già durante le persecuzioni, che Ravenna nella stessa epoca ha già un Vescovo, che Bologna ha un Vescovo all’inizio del quarto secolo, che Rimini e Faenza hanno un Vescovo nel 314, che nello stesso secolo hanno un Vescovo Parma e Piacenza, che Imola e Voghenza hanno un Vescovo consacrato da S. Pier Crisologo. (Cfr. Salvatore Baldassarri, L’origine del Cristianesimo nella antica Provincia Ecclesiastica di Ravenna, in «Ravennatensia» V, 1976). Con circolare della S. C. dei Vescovi e Regolari del 24 agosto 1889, le Diocesi italiane venivano raggruppate in 17 Regioni ecclesiastiche, denominate poi Conferenze Episcopali. La quinta era l’Emilia, comprendente tutte le attuali Diocesi dell’Emilia-Romagna. Con Decreto, in data 27 giugno 1908, la S. Congregazione divise in due Regioni distinte la Emilia, formandone due Conferenze Episcopali: l’Emilia e la Romagna, chiamata anche Flaminia, dalla via omonima, che metteva capo a Rimini. Per l’affinità dei problemi pastorali delle Diocesi, spesso i Vescovi hanno tenuto riunioni congiunte delle due Regioni, e riconosciuta l’opportunità della unificazione delle due Regioni, l’hanno proposta alla Santa Sede, che l’ha concessa con decreto dell’8 dicembre 1976 della S.C. per i Vescovi. Nella stessa data venivano ristrutturate le Province Ecclesiastiche, già esistenti. Con il Decreto della Congregazione per i Vescovi in data 30 settembre 1986 con il quale, in applicazione delle Norme concordatarie sugli enti e i beni ecclesiastici, sono state determinate la denominazione e la sede delle Diocesi italiane, è stata disposta la fusione di alcune Diocesi della Regione (Cesena e Sarsina; Faenza e Modigliana; Ferrara e Comacchio; Forlì e Bertinoro; Modena e Nonantola; Ravenna e Cervia; Reggio Emilia e Guastalla) . Con ulteriore Decreto della medesima Congregazione in data 16 settembre 1989, le Parrocchie appartenenti alla già Diocesi di Bobbio (ad eccezione di quelle situate nei Comuni di Borzonasca, Brizzolara e Caregli) sono state aggregate alla Diocesi di Piacenza, che pertanto ha assunto la denominazione di Diocesi di Piacenza-Bobbio. Attualmente la Regione Emilia-Romagna conta pertanto 15 Diocesi, raggruppate in 3 Province Ecclesiastiche: 1) Provincia Ecclesiastica di Bologna (con le Diocesi suffraganee di Faenza-Modigliana, Ferrara-Comacchio e Imola); 2) Provincia Ecclesiastica di Modena-Nonantola (con le Diocesi suffraganee di Carpi, Fidenza, Parma, Piacenza-Bobbio e Reggio Emilia-Guastalla). 3) Provincia Ecclesiastica di Ravenna - Cervia (con le Diocesi suffraganee di Cesena - Sarsina, Forlì - Bertinoro, Rimini e S. Marino - Montefeltro). Con Decreto della Congregazione per i Vescovi del 4 novembre 1994 la Regione Ecclesiastica Emilia-Romagna è stata eretta a persona giuridica pubblica nell‘ambito canonico; è poi seguito il riconoscimento civile con Decreto del Ministro dell’Interno del 16 febbraio 1996.