COMUNICATO STAMPA

 

Di fronte alla sentenza del Gip di Bologna Orazio Pescatore che ha stabilito che l’occupazione della Basilica di San Petronio, avvenuta il 12 novembre 1998 non fu reato, la Chiesa di Bologna esprime amarezza e stupore.

Amarezza, perché l’occupazione arbitraria della Basilica – quali che fossero le motivazioni degli occupanti – ha ferito oggettivamente il sentimento religioso e civico dei bolognesi. Stupore per le motivazioni addotte che – come ha ben rilevato il procuratore delle Repubblica Ennio Fortuna – finiscono per legittimare l’occupazione di qualunque chiesa.

Né corrisponde a verità il fatto – riportato dalle Agenzie di stampa a giustificazione della pronuncia – che non vi sarebbe stato in quella occasione impedimento delle funzioni religiose, in quanto invece le 4 Messe previste ai normali orari non poterono essere celebrate.

La Chiesa di Bologna non cerca vendette, tantopiù verso extra-comunitari che vivendo situazioni difficili meritano umana comprensione. Ma è grave che questa pronuncia non trovi una parola di censura verso un atto di prepotenza esercitato contro quegli spazi pacifici e senza difesa che sono le chiese.