Congresso Eucaristico Diocesano 2017

«Voi stessi date loro da mangiare»

Eucaristia e Città degli uomini

Dal 13 novembre 2016 al 08 ottobre 2017

 

Lettera dell'Arcivescovo

Carissimi, l'Anno Santo della Misericordia continuerà, provvidenzialmente per noi, con il Congresso Eucaristico Diocesano: evento così importante da segnare i passi del nostro cammino di Chiesa. È l'occasione per ritrovare il centro di tutto e condividere il pane celeste con i tanti che hanno fame di speranza e di gioia.

Il tema del Congresso sarà: "Voi stessi date loro da mangiare - Eucaristia e Città degli uomini". Gesù (Mt 14,13-21) ci coinvolge nella sua commozione per la folla e insegna a tutti a rispondere alla fame di tanti. Per farlo non dobbiamo cercare capacità particolari o possibilità straordinarie, che non avremo mai, ma solo o rire il poco che abbiamo e condividerlo, a darlo al suo amore perché tutti siano saziati, noi e il prossimo.

Questo è possibile se non ci lasciamo appannare la vista da pessimismi e lamentele, dalla convinzione che in fondo non si può fare nulla, che abbiamo troppo poco, che dobbiamo tenerci quello che abbiamo altrimenti restiamo senza. Proprio noi possiamo dare da mangiare se, come Gesù, non restiamo distanti dalla condizione difficile degli altri.

Questo è l'obiettivo che vogliamo raggiungere nell'anno del Congresso Eucaristico, con un cammino sinodale che coinvolga tutte le comunità cristiane, riunite attorno al Signore,ma che hanno sempre l'orizzonte scon nato della folla alla quale Gesù vuole dare da mangiare.

Sono proposti quattro incontri che vorrei vivessimo tutti con entusiasmo, parlando tra di noi liberamente e che - spero - coinvolgano le nostre comunità e quanti vorranno camminare con noi in un confronto sinodale sull'Evangelii Gaudium. Non cerchiamo formule risolutive, perché già c'è il Vangelo e la sua gioia. Desideriamo metterci con la passione di Gesù in ascolto, cercando di capire le domande della folla, per andare di nuovo incontro a tutti con il "poco" che abbiamo. Condividendolo non nirà. Questo signi ca una Chiesa in uscita, che ascolta e parla con gioia. Scopriremo di nuovo la grazia di essere cristiani e vivremo la conversione pastorale missionaria che Papa Francesco chiede a tutti, per avviare un programma di rinnovamento anche strutturale delle nostre comunità.

Il Signore ci accompagni in questo cammino.

"Buon pastore, vero pane, o Gesù, pietà di noi: nutrici e difendici, portaci ai beni eterni nella terra dei viventi".

+ Matteo Zuppi

 

Prima tappa. Da S. Petronio alla solennità di Cristo Re

Lectio Divina sul testo del Vangelo di Matteo 14,13-21.

"Più della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture
che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in cui ci sentiamo tranquilli, mentre fuori c'è una moltitudine affamata e Gesù ci ripete senza sosta: «Voi stessi date loro da mangiare» (Mc 6,37)". (E.G. n. 49).
Si suggerisce di leggere il testo, lasciare qualche momento di silenzio, poi dare la parola a tutti per fare risuonare la Parola.
Gli interventi mirano a rispondere alla domanda:
nella prospettiva di una conversione missionaria della pastorale, cosa mi interpella di più
e personalmente del testo evangelico?
Quali cambiamenti mi suggerisce e mi sollecita?

APPUNTAMENTI COMUNI
Martedì 4 Ottobre 2016 – San Petronio: annuncio del Congresso Eucaristico Diocesano (CED).
Domenica 13 Novembre 2016 – Conclusione diocesana dell'Anno Santo della Misericordia e apertura dell'Anno del CED: Sessione solenne del Consiglio Pastorale Diocesano, dei Consigli Pastorali Parrocchiali e della Consulta dei Laici e Celebrazione Eucaristica.

 

Seconda tappa. Dall'inizio di Avvento all'inizio della Quaresima.

Con il tempo di Avvento inizia la seconda tappa nell'anno del Congresso Eucaristico Diocesano, che continua fino all'inizio della Quaresima, e che prevede un passo in avanti nell'itinerario di coinvolgimento e corresponsabilizzazione. A questo proposito si offrono qui alcune indicazioni per una attuazione concorde e fruttuosa dell'incontro o gli incontri da programmare.

È il nostro cammino per metterci assieme in ascolto delle tante domande delle persone che vivono nella città degli uomini e che raggiungono la chiesa e le nostre comunità. Nessuno è spettatore e tutti possiamo offrire i nostri occhi e la nostra misericordia per aiutare a capire e rispondere in modo nuovo alla fame di amore della folla. L'incontro (o gli incontri se ritenuto necessario) non sono un'astratta attività formativa  ma il confronto indispensabile per scegliere assieme il cammino futuro. Esso nasce dal "commuoverci", ossia da avere l'atteggiamento di Gesù davanti alla folla del nostro tempo e del nostro territorio. Potremo così mettere a disposizione del Signore i nostri cinque pani e due pesci, ossia le (poche) risorse di cui già disponiamo. Saranno i successivi nove anni - fino al prossimo Congresso! - che dovranno realizzare il progetto della nuova forma di Chiesa non solo con il nostro materiale ma con l'obbedienza al comando del Signore di dare loro da mangiare.

Le attese degli uomini. Analisi della situazione locale.

"Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l'evangelizzazione del mondo attuale, più che per l'autopreservazione. La riforma delle strutture, che esige la conversione pastorale, si può intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte più missionarie". (E.G. n. 27)

Gli interventi mirano a rispondere alla domanda: Come conoscere meglio il territorio in cui viviamo: le persone, i bisogni, le attese, per lasciarci "commuovere" da questa folla? Quali sono le periferie dove andare o sofferenze che vediamo? Quali le risorse già presenti nel territorio?

Attualizzando il testo del Vangelo vogliamo imparare a lasciarci commuovere dalla fame della folla e a renderci conto di quanti pani e pesci disponiamo, ricordando che - secondo il Vangelo di Giovanni - è un ragazzo (cioè uno della folla) ad offrire tutte le sue provviste.

La comunità non risponde a domande che nessuno ci pone o elabora piani astratti. Gesù si commuove davanti agli uomini come sono, perché non li vede con indifferenza, ma con misericordia. Parlare assieme è un passaggio decisivo in vista della conversione missionaria che parte dall'accorgersi di quanto bisogno c'é nel mondo intorno a noi e dalla consapevolezza che siamo mandati a tutti, per annunciare ai poveri il lieto annuncio della salvezza. E' utile premettere all'incontro (o agli incontri) una rilevazione sul territorio, attraverso dati, competenze, conoscenze, esperienze. Spesso quello che pensiamo di conoscere nasconde invece tante realtà che non vediamo o di cui non accorgiamo. Accanto alle problematiche è necessario riconoscere risorse e opportunità esistenti.

Là dove vi siano soggetti collettivi (comunità religiose, associazioni sportive, collettivi sociali, luoghi di formazione, attività produttive…) è importante sapere chi sono, di che cosa si occupano, a chi si rivolgono, cosa fanno.

Se si trovano più parrocchie insieme, si potrebbe aiutare una lettura del territorio più vasto con un'attività più coinvolgente per i partecipanti. Il parroco o un laico (con qualche competenza e capacità comunicativa) di ogni comunità racconta la parrocchia, per un tempo massimo di 5' ciascuno: "Caro parroco, caro laico ti racconto il territorio della parrocchia che conosco…" . L'obiettivo è conoscere la realtà che ci circonda per allacciare relazioni e collaborazioni, e un nuovo gusto di vivere insieme.

L'incontro/i di questa seconda tappa, dopo la presentazione dei dati raccolti, divisi in gruppi da dodici, deve consentirci di unire i pezzi per costruire l'immagine adeguata del territorio, fatto di volti e mani. I facilitatori consegneranno poi l'importante frutto della discussione, compreso le eventuali proposte o domande, al parroco, perché tutto il materiale sia poi mandato al Vicario per la sinodalità e ai tre segretari. 

APPUNTAMENTI COMUNI
Sabato 31 Dicembre 2016 – a Bologna: Marcia nazionale per la pace.
18-25 gennaio 2017 – Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani nel V centenario della Riforma luterana.

 

Terza tappa. Tempo di Quaresima.

Ritrovare il centro di tutto. Riflessione sulla qualità delle nostre Eucaristie.

"La comunità evangelizzatrice gioiosa sa sempre "festeggiare". Celebra e festeggia ogni piccola vittoria, ogni passo avanti nell'evangelizzazione. L'evangelizzazione gioiosa si fa bellezza nella Liturgia in mezzo all'esigenza quotidiana di far progredire il bene. La Chiesa evangelizza e si evangelizza con la bellezza della Liturgia, la quale è anche celebrazione dell'attività evangelizzatrice e fonte di un rinnovato impulso a donarsi". (E.G. n. 24)

Gli interventi mirano a rispondere alla domanda: nella prospettiva di una conversione missionaria quali sono gli elementi di gioia e di fatica delle nostre Messe domenicali?

 

Quarta tappa. Da Pasqua alla solennità del Corpus Domini.

Con la domenica di Pasqua si è aperta la quarta e ultima tappa del Congresso eucaristico diocesano dedicata alla riflessione sul soggetto missionario. Gli appuntamenti comuni di questo periodo saranno in ordine temporale: dal 20 al 28 maggio le Celebrazioni in onore della discesa in città della Beata Vergine di San Luca; domenica 4 giugno Solennità di Pentecoste (in ogni comunità valorizzare la multiforme ricchezza che deriva dalla presenza di cristiani provenienti dalle diverse parti del mondo); giovedì 8 giugno alle 19.30 Assemblea diocesana in San Petronio; giovedì 15 giugno in città, celebrazione della solenità del Corpo e sangue del Signore; domenica 18 giugno in tutte le parrocchie del forese, celebrazione del Corpus Domini.

Il Signore ci a da il pane. Riflessione sul soggetto missionario.

"L'evangelizzazione è compito della Chiesa. Ma questo soggetto dell'evangelizzazione è ben più di una istituzione organica e gerarchica, poiché anzitutto è un popolo in cammino verso Dio. Si tratta certamente di un mistero che a onda le sue radici nella Trinità, ma che ha la sua concretezza storica in un popolo pellegrino ed evangelizzatore, che trascende sempre ogni pur necessaria espressione istituzionale". (E.G. n.111)

Gli interventi mirano a rispondere alla domanda: chi sono i discepoli a cui Gesù dice: "Voi stessi date loro da mangiare"? Come coinvolgere tutti e tutta la comunità cristiana?

APPUNTAMENTI COMUNI
20-28 maggio 2017 – Celebrazioni in onore della B. Vergine di S. Luca
Domenica 4 Giugno 2017 – Solennità di Pentecoste
In ogni comunità valorizzare la multiforme ricchezza che deriva dalla presenza di cristiani provenienti dalle diverse parti del mondo.
Giovedì 15 giugno 2017 – in Città, celebrazione del Corpus Domini.
Domenica 18 giugno 2017 – in tutte le parrocchie del forese, celebrazione del Corpus Domini.

8 giugno 2017 in San Petronio alle 19.30: Assemblea diocesana. [Vedi il documento con tutte le indicazioni]

 

1-8 ottobre 2017 - Celebrazioni conclusive del CED

Domenica della Parola

Il Santo Padre Francesco verrà in visita pastorale a Bologna in occasione del Congresso Eucaristico Diocesano, domenica 1 ottobre, giorno in cui si celebrerà la "Domenica della Parola", nella quale rinnoveremo "l'impegno per la diffusione, la conoscenza e l'approfondimento della Sacra Scrittura" e al cui termine sarà distribuito a tutti una copia del Vangelo. [vai al dettaglio di questa notizia]

 

Un metodo per il discernimento comunitario

Ogni comunità cristiana (parrocchia, casa religiosa, associazione, movimento...) è invitata a mettersi in cammino programmando quattro tappe di riflessione scandite lungo l'anno. Non si tratta di assolvere un dovere, ma di applicarsi a un esercizio di discernimento per far crescere tutta la comunità ecclesiale.

Si propone di seguire il metodo utilizzato con frutto al Convegno ecclesiale di Firenze e nella scorsa Tre giorni del Clero bolognese, caratterizzato da questi elementi:
• gruppi di 12 persone con un facilitatore,
• varietà di presenze (giovani/anziani; ruoli diversi),
• lasciare sempre qualche minuto di silenzio iniziale per pensare al proprio intervento,
• interventi di non oltre 3 minuti (perché tutti possano parlare),
• impegno ad ascoltarsi reciprocamente,
• ciascuno espone il proprio pensiero senza preoccuparsi di intervenire a precisare o correggere quello di altri,
• in un brevissimo secondo giro di interventi ciascuno dice ciò che ha ricevuto di più arricchente e illuminante dagli altri interventi,
• concludere raccogliendo uno o due elementi sui cui vi è convergenza.