Sovvenire

Convegno dedicato al “prete nella città degli uomini”

Si confrontano sul tema il cardinale Matteo Zuppi, Stefano Zamagni e Ivano Dionigi. Diretta streaming

BOLOGNA – In occasione della Giornata nazionale Offerte per il sostentamento dei sacerdoti, che si celebra domenica 22 novembre, il Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica – «Sovvenire» propone un convegno in streaming dedicato a «Il prete nella città degli uomini (anche nella pandemia)».

L’appuntamento online è per martedì 24 novembre, ore 17.30, dall’Istituto «Veritatis Splendor» dove, a confrontarsi sul tema insieme al cardinale Matteo Zuppi, saranno presenti Stefano Zamagni e Ivano Dionigi, rispettivamente presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e della Pontificia Accademie di Latinità. Il dialogo, moderato dal direttore Qn – Il Resto del Carlino Michele Brambilla, sarà introdotto e coordinato da Giacomo Varone che dirige il «Sovvenire» bolognese. L’incontro sarà trasmesso in streaming sulla pagina YouTube di «12Porte»

«Chi prende la strada del sacerdozio non entra in una struttura protetta per separarsi dal mondo, ma per entrarvi più dentro ed essere più presente nella vita del prossimo – afferma Ivano Dionigi –. Cosa vuol dire per il prete oggi, al tempo della pandemia, stare nella città degli uomini? Come rispondere alla chiamata della storia rinnovando la parola di Dio e non ripetendola retoricamente? Giustizia e Vangelo, politica e carità, cultura e santità sono valori tra loro legati e dipendenti oppure separati e alternativi?».

Una riflessione da un punto di vista più prettamente economico sarà invece quella proposta da Stefano Zamagni. Al centro dell’intervento del presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, vi saranno aspetti socio–economici che l’attività dei sacerdoti e della Chiesa hanno avuto e continuano ad avere all’interno del presente scenario pandemico. Come sempre e soprattutto in questo anno segnato nel profondo dal Covid, l’impegno degli oltre 34.000 sacerdoti italiani risulta infatti fondamentale per la tenuta del tessuto sociale. Un contributo imprescindibile, che spazia dall’aiuto economico e materiale a quello spirituale e relazionale.

Anche a questi importanti aspetti sarà dedicata l’introduzione di Giacomo Varone. «Il tempo della pandemia ha fatto emergere con una luce particolare la figura del sacerdote, punto di riferimento sia per la comunità ecclesiale dei fedeli ma anche per quella civile – commenta –. L’idea è quella di dar voce e focalizzare l’attenzione su due punti di vista diversi: quello religioso, legato alle qualità e alle virtù tipiche del sacerdote e quello laico, con l’occhio attento alle dinamiche sociali ed economiche che sono emerse in questo contesto. Il fine è far emergere il valore del sacerdote anche nei momenti di difficoltà e l’importanza di sostenerlo nella sua quotidianità».

Scarica il volantino del convegno

Il messaggio di monsignor Perego per la giornata

È dal 1989 che, entro il 31 dicembre di ogni anno, è possibile fare un’offerta liberale all’Istituto Sostentamento del Clero in favore dei nostri sacerdoti. Si tratta di uno strumento in più, che unito alla firma dell’8x10mille, sostiene la vita della Chiesa, e in particolare i presbiteri. Solo con un gesto di solidarietà tutti insieme possiamo garantire a ciascun sacerdote il necessario per la sua vita e il suo ministero tra noi.

È uno strumento, quello dell’offerta, collegato alla tradizione della Chiesa che vede ogni comunità sostenere il proprio sacerdote, riconoscendo che il suo ministero pastorale – di presidenza dell’Eucaristia e dei Sacramenti, di catechesi e di carità – è fondamentale per una o più parrocchie a lui affidate. Spetta, infatti, ai fedeli mantenere il proprio sacerdote. Se la comunità non è in grado di farlo, l’Istituto diocesano per il Sostentamento del Clero interviene con le risorse che si ricavano dal patrimonio beneficiale. Se né la comunità né l’Istituto diocesano riescono a garantirgli il necessario per vivere, interviene l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, che attinge ai proventi dell’8xmille e delle offerte deducibili.

Questo nuovo sistema di condivisione dei beni è frutto di un cammino ecclesiale compiuto dopo il Concilio Vaticano II, che ha sottolineato il volto di una Chiesa «popolo di Dio», «fraternità», al cui servizio sono i ministeri ordinati e in cui tutti sono corresponsabili. In tal modo si è arrivati a realizzare una perequazione economica tra tutti i sacerdoti che ha permesso di destinare più risorse alla carità e alla pastorale nella Chiesa. Elargire un’offerta liberale all’Istituto significa quindi aumentare questa condivisione dei beni a sostegno dei nostri sacerdoti anzitutto, ma anche conseguentemente aumentare la possibilità di dono e di condivisione in parrocchia con i più poveri, le missioni, le attività pastorali.

L’offerta liberale è anche un segno concreto di stima nei confronti dei presbiteri, che vivono nelle nostre parrocchie o sono al servizio di più parrocchie; che educano alla fede i nostri bambini, ragazzi e giovani; alla cui porta bussano molte persone povere e in difficoltà; che ci fanno visita nelle nostre case; che ci consolano e ci sostengono nelle sofferenze; che vivono la gioia della festa per la nascita di un figlio o condividono il dolore per la perdita di una persona cara invitandoci alla speranza cristiana. Il sacerdote è un uomo tra noi, fratello e maestro nella fede.

Oggi 22 novembre, domenica che chiude l’Anno liturgico, celebriamo Cristo Re, il Cristo Servo, e ricordiamo questi «servitori della gioia», quali sono i sacerdoti nelle nostre comunità. Il nostro sostegno concreto sia un segno di considerazione verso un ministero che è servizio al cammino di fede, speranza e carità di ciascuno di noi.

Monsignor Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara–Comacchio, vescovo incaricato per il Sovvenire della Ceer