Il cardinale Matteo Maria Zuppi

Il cardinale Matteo Maria Zuppi

Il 5 ottobre l'arcivescovo è stato creato cardinale a Roma da papa Francesco. Il 13 ottobre la Messa di ringraziamento in San Petronio
Nel pomeriggio del 5 ottobre presso la basilica di San Pietro in Vaticano papa Francesco, nel Concistoro pubblico, ha creato 13 nuovi cardinali tra cui il nostro arcivescovo Matteo Zuppi. Il Santo Padre gli ha attribuito il titolo di cardinale prete di Sant’Egidio in Trastevere. Molti i bolognesi che hanno voluto accompagnarlo a Roma e partecipare al rito. Al termine della cerimonia il cardinale Matteo Zuppi è stato salutato da amici, parenti e conoscenti nell’Aula Paolo VI. Semplice e insieme solenne la celebrazione del Concistoro: una lettura evangelica, poi la riflessione del Santo Padre, rivolta ai nuovi Cardinali; che poi ha nominato uno ad uno, indicando a quale dei due «ordini» (presbiterale o diaconale) sono stati assegnati. Essi poi hanno emesso, davanti al Papa, la professione di fede e il giuramento di fedeltà a lui e ai suoi successori. Quindi il momento culminante: papa Francesco ha imposto ai singoli Cardinali lo zucchetto e la berretta rosso porpora, simbolo della loro dignità e dell’impegno di servire la Chiesa e il Papa «fino all’effusione del sangue» (per questo i Cardinali sono definiti «porporati). E ha consegnato loro l’anello proprio del loro stato, la Bolla di nomina cardinalizia e il «titolo» (la cura di una chiesa di Roma) oppure la «diaconia» (un incarico nella Curia romana) che è stata loro assegnata. Infine l’abbraccio tra il Papa e il neo Cardinale, espressione di una comunione che è divenuta, ora, ancora più forte e profonda.
Domenica 13 ottobre alle ore 17 la città e la Chiesa di Bologna accoglieranno il nuovo cardinale Matteo Zuppi nella Basilica di San Petronio, con una celebrazione eucaristica da lui presieduta. La celebrazione sarà preceduta, tra le 16 e le 16,45, da una riflessione sul tema «Cardinale», tenuta da monsignor Giuseppe Lorizio, docente alla Pontificia Università Lateranense.