Inaugurazione della mostra su don Ivo Silingardi

Inaugurazione della mostra su don Ivo Silingardi

«Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo»: questo il titolo del Meeting di Rimini 2017 che si svolgerà presso i padiglioni della Fiera della città balneare da 20 prossima e fino al 26 agosto.
«Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo», questo il titolo del Meeting di Rimini 2017 che si svolgerà – come di consueto – presso i padiglioni della Fiera della città balneare da domenica prossima e fino al 26 agosto. Nella città malatestiana potremmo assistere a spettacoli – da sottolineare domenica 20 alla sera la «Madama Butterfly» di Puccini, in forma di concerto, allestita dalla China National Opera House –, ma anche ad incontri e mostre. Fra esse «Una storia semplice», che verrà inaugurata sempre domenica alle ore 16.30 da monsignor Matteo Zuppi. L’evento è dedicato alla figura e alla vita del prete carpigiano Ivo Silingardi che, dal 1945 fino alla morte avvenuta quest’anno, si è prodigato per far sorgere scuole, istituti professionali e tante altre stutture per l’assistenza e l’accompagnamento delle fasce più svantaggiate. La kermesse riminese vedrà presenti anche il segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin che chiuderà il Meeting nella mattinata di sabato 26 con un intervento su «L’abbraccio della Chiesa all’uomo contemporaneo». Fra i vescovi presenti vi saranno anche l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro; monsignor Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme; monsignor Silvano Maria Tomasi, già Osservatore permanente presso l’Ufficio delle Nazioni Unite e l’arcivescovo di Ferrara – Comacchio monsignor Giancarlo Perego. Gli incontri sul lavoro, sul futuro del nostro paese, sulla situazione internazionale vedranno confrontarsi invece il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, diversi ministri e presidenti di Regione, compreso quello dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini martedì 22 agosto nel pomeriggio. Importante e forte la presenza di giornalisti, come la Presidente della Rai, Monica Maggioni, a dimostrare sempre più come il Meeting sia un vero luogo di approfondimento e discussione sulle tematiche che percorrono il mondo oggi. Tra gli spettacoli uno degli incontri che vede presenti artisti bolognesi è l’esecuzione del trio per pianoforte, violoncello e violino di Antonin Dvorak op. 90 detto Dumky, da parte del pianista Giulio Giurato, e dei fratelli Noferini, Roberto al violino e Andrea al violoncello. Introduce all’ascolto Pier Paolo Bellini, ricercatore all’Università di Campobasso, ma bolognese d’adozione. Tornando al titolo: tratto dal «Faust» di Goethe, ci interroga sul significato di ciò che abbiamo ricevuto dai nostri padri e sulla sua autenticità e sulla concreta nostra capacità di riuscire a farlo diventare oggettivo per noi. Se i nostri padri ci hanno lasciato l’oggettività del vivere cristiano, della bellezza di rapporti umani improntanti sull’aiuto fraterno e sulla concretezza di questo aiuto, noi oggi nella civiltà dell’immagine, del sapere liquido, abbiamo ancora bisogno di ciò? Questo è l’interrogativo a cui cerca di rispondere il Meeting di quest’anno senza tralasciare le difficoltà e la diversità dell’uomo moderno, ma ponendo al centro il bisogno di vero, di reale, che è uguale per ogni uomo e per ogni epoca. Per meglio approfondire il programma e verificare tutti gli incontri e tutte le mostre si rimanda al sito internet www.meetingrimini.org dove troverete tutte le notizie, il programma dettagliato, le mostre, gli spettacoli.