Ordinazione Diaconi Permanenti

Ordinazione Diaconi Permanenti

ENRICO LOLLI, parrocchia dei Santi Giuseppe e Carlo di Marzabotto
MASSIMO TURCI, parrocchia di Nostra Signora della Fiducia.
«In tutti questi miei anni di cammino spirituale e parrocchiale molti presbiteri e diaconi si sono fatti lanterne per indicare la strada del servizio come una delle vie per avvicinarsi al Padre – racconta Massimo Turci –. Mi hanno dato la possibilità di approfondire la bellezza e alle volte la difficoltà del mettersi al servizio e di farlo perseverando nell’umiltà. Ho provato a farmi vicino alle persone sofferenti sia nel mio lavoro che nelle mie esperienze, cercando però sempre di portare con me il Signore, attraverso il suo corpo, come consolazione e sollievo a chi si trovava nella prova. Con mia moglie Sara – confida – nella parrocchia di Nostra Signora della Fiducia collaboriamo come catechisti, ci occupiamo della formazione delle coppie all’interno del cammino verso il sacramento matrimoniale e proviamo a renderci disponibili alle necessità che come in una famiglia, si presentano nella comunità. Il mio percorso di discernimento per il diaconato permanente inizia nell’estate del 2014 in seguito alla proposta dell’allora parroco padre Maurizio Vella, che – spiega – dopo avermi osservato e aver fatto un po’ di strada ed esperienza pastorale insieme, si è fatto voce di una chiamata più grande e mi ha accompagnato con fiducia in questi anni di studio e di cammino. La mia formazione teorica presso la Fter è stata affascinante e profonda e mi ha dato la possibilità di calarmi sempre di più nella storia della Chiesa e delle Scritture – prosegue – permettendomi non solo di apprendere, ma anche di approfondire e lavorare su di me. La mia speranza – conclude – è quella di poter continuare a studiare, a formarmi anche in futuro per avere occhi e cuore nuovo che mi permettano di leggere ed amare la Parola e di testimoniarla a chi incontrerò sul mio cammino». Anche la chiamata al diaconato permanente di Enrico Lolli al diaconato permanente, inizia grazie al fruttuoso incontro con un parroco. «Nel 1991 su invito del mio parroco, don Ilario Macchiavelli, ho seguito, insieme a mia moglie, il percorso di formazione per ministri istituiti – spiega –. Ho svolto in questi anni il mio ministero dedicandomi in modo particolare agli ammalati, al servizio liturgico e alla catechesi. Negli ultimi anni insieme ai parroci della zona, mia moglie ed altri parrocchiani abbiamo promosso la Caritas interparrocchiale di Marzabotto – Panico – Pian di Venola, svolgendo una intensa attività di ascolto e di aiuto a famiglie e persone sole in difficoltà. Da più di trent’anni con la mia famiglia frequentiamo la comunità della Piccola Famiglia dell’Annunziata di Monte Sole – racconta – con la quale esiste un legame di comunione e di preghiera oltre ad una fattiva collaborazione all’interno della nostra comunità per ciò che riguarda la formazione spirituale e le iniziative di carità. Proprio da queste comunità e in seguito alla proposta dei sacerdoti e in pieno accordo con la mia famiglia – dice – ho iniziato il percorso per il diaconato. Sono stato sostenuto in questo periodo da tante persone, che mi hanno dimostrato una grande vicinanza, ma particolarmente è alla mia famiglia che devo tanto per la cura e l’amore con cui mi hanno accompagnato in questo percorso. E’ per queste comunità che, con l’aiuto di Dio – conclude – ho iniziato questo strada che credo valga la pena di essere percorsa fino in fondo».