Presentazione e proiezione del film

Presentazione e proiezione del film "Secondo lo Spirito" sul cardinale Giacomo Lercaro

A cinquant’anni di distanza dal suo addio da arcivescovo di Bologna, la voce del cardinale Giacomo Lercaro risuonerà ancora nella sua città.
A cinquant’anni di distanza dal suo addio da arcivescovo di Bologna, la voce del cardinale Giacomo Lercaro risuonerà ancora nella sua città: mercoledì 18 aprile alle ore 20.30 al cinema «Perla», verrà presentato un documentario sulla sua vita dal titolo «Secondo lo Spirito», di Lorenzo Stanzani. Il film verrà presentato dall’autore, dall’arcivescovo Matteo Zuppi e dell’assessore alla cultura dell’Emilia Romagna Massimo Mezzetti. Il documentario, prodotto da Mauro Bartoli per «Lab Film» e con la partecipazione di diversi sponsor tra cui la Fondazione Lercaro, la Chiesa di Bologna e il Sodalizio dei Santi Giacomo e Petronio, giunge al termine dopo due anni di lavoro. Migliaia di documenti, articoli, lettere e minute sono state visionate presso gli archivi Lercaro, dell’arcidiocesi, «Gramsci» e delle parrocchie genovesi. Foto inedite e decine di pellicole recuperate e riportate al loro splendore dalla Cineteca di Bologna e, probabilmente, la cosa più preziosa: cinquecento ore di registrazioni audio in cui il cardinale parla, specialmente ai ragazzi della sua famiglia, con un linguaggio diretto e chiaro su tutto. Dalla parola di Dio
alla morte di Martin Luther King. Venti minuti di queste meditazioni e riflessioni si trovano anche nel documentario, accompagnate da immagini di repertorio inedite del cardinale e della città di Bologna. Tra gli intervistati vi sono ex collaboratori del cardinale, come i monsignori Luigi Bettazzi ed Ernesto Vecchi, insieme a Raniero La Valle. Sono intervenuti anche storici come Daniele Menozzi e don Fabrizio Mandreoli, oltre ad un’intervista inedita dell’allora sindaco di Bologna Guido Fanti. «Secondo lo Spirito» sono 73 minuti intensi in cui si ripercorre il pensiero e la vita di Giacomo Lercaro. Lo si vede bambino a Genova quando, a dieci anni, entrò in seminario. Lo si scopre nel novembre del 1943 impegnato a opporsi al nazismo e costretto a rifugiarsi nel Piccolo Cottolengo di don Orione; lo si segue poi a Ravenna dove viene mandato come arcivescovo e dove da vita alla sua famiglia, raccogliendo sulle rive del Po esondato un gruppo di ragazzi rimasto senza possibilità di studiare. Lo si vede, ancora, in uno splendido film 8 millimetri durante il suo trionfale ingresso a Bologna dove compie, dagli scalini di San Petronio, quel gesto
immortalato dal fotografo Breveglieri in cui allarga le braccia come ad abbracciare non solo i presenti in piazza, ma la città intera. Il documentario mostra l’evoluzione del pensiero di Lercaro suggerendo non un mutamento, come spesso è stato inteso, ma un rafforzamento delle proprie idee e del proprio credo lungo tutta la sua vita. Ciò che cambia per Lercaro sono le possibilità di nell’incidere nella realtà in cui è immerso in ogni veste: quella di parroco, di vescovo e poi di cardinale al Concilio Vaticano II. Il suo impegno è sempre stato dedicato a far conoscere la parola di Dio, a creare comunità di persone capaci di ascoltare e rispettarsi reciprocamente. Il film verrà presentato in Vaticano nel pomeriggio di venerdì prossimo, mentre sarà trasmesso al cinema romano «Trevi» alle 21. La prossima domenica alle 17 un’altra proiezione bolognese, nei locali della parrocchia dei Santi Francesco e Carlo di Sammartini in Crevalcore. Per una lista aggiornata delle successive proiezioni è possibile consultare il sito lercaroilfilm.it Sarà disponibile anche il dvd del film, ricco di contenuti speciali, tra cui cinque filmati integrali recuperati degli anni ’50.