Veglia di Pentecoste con le aggregazioni laicali della diocesi

Veglia di Pentecoste con le aggregazioni laicali della diocesi

Da diversi anni la Consulta delle aggregazioni laicali promuove iniziative che possano aiutare le diverse associazioni e movimenti a conoscersi reciprocamente e a trovare strade comuni per servire la Chiesa bolognese.
Da diversi anni la Consulta delle aggregazioni laicali promuove iniziative che possano aiutare le diverse associazioni e movimenti a conoscersi reciprocamente e a trovare strade comuni per servire la Chiesa bolognese. Oltre all’Assemblea generale, che si svolge una o due volte l’anno, la Veglia di Pentecoste che i terrà quest’anno sabato 19 alle 21 in Cattedrale presieduta dall’arcivescovo Matteo Zuppi è un appuntamento ormai consueto ed è l’occasione per ritrovarsi insieme in preghiera e chiedere allo Spirito di fortificarci nel servizio che ognuno di noi, in modi diversi, offre alla nostra Chiesa diocesana. Al termine della Veglia, come già dall’anno scorso, verrà distribuito un cartoncino ricordo con una raffigurazione della Pentecoste che si trova in una chiesa della diocesi: quest’anno sarà quella di Bartolomeo Cesi conservata nella chiesa di Calcara.
Scrive monsignor Zuppi nella sua Lettera pastorale dal titolo «Non ci ardeva forse il cuore?»: «Parleremo questo anno della “predicazione informale del Vangelo”. È chiesta a tutti ed è possibile ovunque. Il Vangelo non resta chiuso nella celebrazione, ma ci viene affidato!
Quanto sarebbe bello che ciascuno di noi cercasse un suo personale “servizio informale”, aiutando qualcuno che incontra, che conosce, a cui si lega, che va a trovare.
Certamente tanti altri conoscerebbero, attraverso la nostra umanità e gratuità il vangelo di Gesù».
Questo passaggio della Lettera pastorale del nostro Arcivescovo monsignor Matteo Zuppi ci ha molto interrogato, come consulta delle aggregazioni laicali, sul tema dell’annuncio del vangelo nei contesti della vita quotidiana, al di fuori della comunità parrocchiale o delle realtà associativa e nell’Assemblea tenutasi il 24 febbraio scorso, abbiamo raccolto una serie di testimonianze sulle diverse esperienze di predicazione informale, che viviamo nella nostra diocesi, attraverso l’impegno delle associazioni e dei movimenti.
Per la veglia di Pentecoste, dove celebriamo la discesa dello Spirito Santo, che rinnova in ognuno di noi lo slancio missionario, ci è quindi sembrato opportuno che, all’interno della celebrazione vigilare presieduta dal vescovo, ci fossero tre brevi testimonianze di come si possa annunciare il vangelo a chi non vive in una comunità parrocchiale, o non va a Messa, o magari è credente ma lontano da molto tempo dalla Chiesa.
Ascolteremo quindi il racconto degli esercizi spirituali proposti dai padri gesuiti ad un gruppo di dirigenti d’azienda, in merito al loro ruolo e alla loro responsabilità e la testimonianza dei Francescani Secolari, da sempre impegnati a collaborare con tutte le istituzioni e le persone che promuovono iniziative per la pace e per la dignità dell’individuo per cercare di favorire l’ascolto reciproco anche tra realtà molto diverse tra loro, accogliendo l’invito di papa Francesco a contemplare Dio in ogni fratello e sorella, togliendoci i sandali davanti alla terra sacra dell’altro.
Saranno con noi anche le «Pietre vive», comunità di giovani nata per annunciare Gesù Cristo, bellezza della Chiesa, a coloro che guardano le bellezze delle Chiese.
Attraverso l’accoglienza e le visite guidate gratuite, le «Pietre Vive» annunciano il Vangelo come quel «Invisibile nel visibile» che l’arte rivela e aiutano il visitatore a contemplare l’opera d’arte per entrare nella preghiera dell’artista e nella storia che essa narra.