Indicazioni per i parroci e i rettori di chiese per il periodo di sede vacante e per l’elezione del nuovo Pontefice

Bologna
10-04-2005

Si ricorda ai Parroci e ai Rettori di Chiese di non pronunciare il nome del Papa durante il «memento» dei vivi e di fare una breve pausa di silenzio.

Sono invitati a inserire, nella Preghiera universale una intenzione per Giovanni Paolo II. Nel caso non sia ancora stato fatto, si celebri una santa Messa con il formulario per il Papa defunto. Si ricordi anche che i novendiali (il periodo di lutto e di preghiera in suffragio del defunto Pontefice) durano fino a sabato 16 aprile. L’indicazione di celebrare la Messa di suffragio e di offrire preghiere risponde anche alla volontà testamentaria di Giovanni Paolo II. Nella preghiera universale si può utilizzare questa preghiera, tratta dalla Messa esequiale del Santo Padre.

  • Per il defunto Papa Giovanni Paolo: perché il supremo Pastore, che sempre vive per intercedere per noi, lo accolga benigno nel suo regno di luce e di pace, preghiamo.

Solo a partire da lunedì 18 aprile, nel rispetto delle norme liturgiche, si promuova la celebrazione della santa Messa con il formulario “pro eligendo Pontifice”.

Da domenica 17 aprile, si inseriscano nella Preghiera universale le seguenti intenzioni di preghiera:

  • Perché lo Spirito Santo illumini i Padri Cardinali a scegliere il Papa che sia custode della verità, maestro della fede, pastore e guida sicura della sua Chiesa, preghiamo.
  • Perchè il Signore doni al nuovo Pontefice fiducia e coraggio per il governo della Chiesa e lo ricolmi di sapienza, di misericordia e di amore per tutti i suoi figli e per tutti gli uomini, preghiamo.

Non appena verrà dato in Vaticano l’annuncio del nuovo Pastore della Chiesa universale si suonino a festa le campane.

Nel corso della settimana successiva all’elezione del nuovo Papa si tenga in tutte le Chiese uno speciale Rito di Ringraziamento, in orario da fissarsi in modo da facilitare la più ampia partecipazione dei fedeli. Si può utilizzare, con i dovuti adattamenti la “Benedizione per i doni ricevuti” che si trova nel Benedizionale e che prevede il canto del Te Deum o del Magnificat.

Tramite i Vicari Pastorali verranno date comunicazioni ai sacerdoti su eventuali celebrazioni diocesane di ringraziamento.

 

 

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