messaggio all’azione cattolica bolognese

Bologna
16-03-2003

All’Azione Cattolica bolognese giunga il mio saluto affettuoso e augurale.
I1 mio augurio più persuaso e più caldo è che essa ritrovi slancio e vitalità nella riscoperta di quei traguardi indicati dal papa nella Christifideles laici a tutte le aggregazioni laicali; traguardi che all’Associazione Cattolica specialmente convengono.

E cioè:
a) Il primato della vocazione dei cristiano alla santità.
b) La professione della fede cattolica che accoglie e proclama la verità integrale su Cristo, la Chiesa e l’uomo, in adesione al magistero ecclesiale.
c) La testimonianza di una comunione salda e convinta, fondata sull’effettiva accoglienza degli insegnamenti dottrinali e degli orientamenti pastorali del papa e del vescovo, nella stima vicendevole tra tutte le forme di apostolato.

d) La partecipazione al fine apostolico della Chiesa; in particolare uno slancio missionario che renda le aggregazioni sempre più soggetti di una nuova evangelizzazione.
e) L’impegno di una presenza nella società umana, alla luce della dottrina sociale della Chiesa e al servizio della dignità integrale dell’uomo.
Dall’Azione Cattolica bolognese mi attendo un aiuto decisivo per il conseguimento di questi nostri traguardi apostolici e pastorali, e per l’attuazione delle proposte operative che saranno indicate. Ne è garanzia sia il suo rapporto organico col vescovo e con la Chiesa particolare sia la sua capillare presenza sul nostro territorio sia la sua tradizione di operosità evangelizzatrice, che trova in Giovanni Acquaderni il suo esempio più eloquente e ancora vivo (cfr. Liber Pastoralis Bononiensis p.368s).

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