processione e saluto alla madonna di san Luca

Bologna, Porta Saragozza
12-05-2002

O luce e vanto di questo tuo popolo,
che a te da sempre si affida,
potremo mai stancarci di guardare a te
e di cercare nei tuoi occhi materni
i segni della tua predilezione
e la premessa di ogni nostra speranza?

Dopo la grande festa che in questi giorni ti ha avvolto
di mille canti e di mille espressioni d’amore,
tu ritorni alla quiete del tuo bel santuario,
ma non desisti dall’essere vicina e partecipe
delle vicende di questa tua città,
che si è incamminata tra le difficoltà e le incertezze
del nuovo secolo e del nuovo millennio.

Bologna chiede il tuo aiuto:
fa’ che in essa l’odio e la violenza non vincano,
fa’ che le sue strade ritornino fraterne e sicure.
Risvegliala alla superiore sapienza
e alle certezze cristiane dei padri,
perché – tu lo sai – il sonno della vera fede
troppo spesso sprigiona dalle menti e dai cuori
i mostri dell’irrazionalità, della disperazione irredenta,
del fanatismo senza freni e senza misericordia.

Ma anche al dramma di ogni tuo figlio,
che nei tempi fuggevoli dell’esistenza terrena
è chiamato a decidere un destino eterno,
noi ti sappiamo attenta e sollecita
del suo vero bene.

Accanto al Figlio tuo, che è asceso
alla dimora splendente di Dio
anche tu regni affettuosa e beata.
Al Re dell’universo, della storia, delle coscienze
parla di noi, dolcissima Madre!
Egli certo ti ascolta e per tua intecessione
non indugerà a regalarci
una stagione di serenità, di concordia, di pace.

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