Il pellegrinaggio sarà guidato dall’Arcivescovo che, al termine, celebrerà la Messa nel Santuario
«Prima i bambini!». É l’invito che vogliamo rivolgere come Équipe dell’Ufficio Pastorale familiare della Diocesi a tutti coloro che sentono il desiderio e la volontà fattiva di essere comunità che accoglie, custodisce e celebra la vita: vorremmo esprimere il desiderio profondo di essere accanto a chi affronta, con fatica e nelle difficoltà, il cammino per diventare madre/padre, o a chi si sente nella disperazione. E l’occasione per allenarci ad accogliere e difendere la vita in un’ottica di fede e di giustizia è partecipare al pellegrinaggio al Santuario della Beata Vergine di San Luca previsto per sabato 31 gennaio. Il ritrovo sarà alle 14:30 presso la chiesa di Santa Sofia (all’arco del Meloncello) dove si vivrà un primo momento di preparazione e raccoglimento, per poi incamminarci alle 15 insieme all’arcivescovo. Matteo Zuppi e concludere con la celebrazione eucaristica in Santuario.
«Prima i bambini!» Ė il focus che i Vescovi Italiani ci hanno consegnato nel Messaggio per la 48ª giornata Nazionale per la Vita in cui hanno sintetizzato in poche battute lo stile con cui Dio ama l’umanità dall’inizio dei tempi ed il particolare rapporto che Lui ha voluto intessere con ogni persona: «quello di una madre amorevole e di un padre premuroso verso i propri bimbi» (Messaggio per la 48ª Giornata Nazionale per la Vita – Consiglio episcopale Permanente della Conferenza episcopale italiana).
Se Dio è «padre-madre» e se ciascuna persona è «figlio-figlia» amato/a va da sè che accogliere, custodire e celebrare la vita significa accogliere, custodire e celebrare l’unicità di ogni creatura nello specifico della sua differenza e della sua storia personale viva ed incarnata.
Prima i bambini! E’ un modo per sovvertire la logica mondana – che persegue efficienza e progresso a tutti i costi – e porre al centro la cura e la difesa della fragilità; è un modo per smarcarsi dalla logica del merito al fine di disporsi, personalmente e comunitariamente, all’accoglienza di un dono che ci precede: essere voluti e amati.
In occasione di questa 48° giornata per la vita i Vescovi italiani ci invitano a scegliere dilasciarci amare, a scegliere di servire con semplicità, riconoscendoci dipendenti per mettere al centro della vita le leggi del cuore che sole consentono di desiderare il bene. E aggiungono che desiderare il bene è il primo passo di servizio alla vita ed è garanzia di bene e di futuro per tutti.
Anna Chiara Sanulli,
Ufficio diocesano per la Pastorale della Famiglia





