Alle 10 nell’Aula Magna dell’Istituto «Belluzzi-Fioravanti» i ragazzi illustreranno il loro progetto all’Arcivescovo e alle Autorità scolastiche
Il progetto sostenuto economicamente dalla Diocesi di Bologna, lavora prevalentemente sulle classi 3 e 4 di diverse scuole superiori di Bologna e collabora per la sua attuazione con tre Enti che operano nel settore (Giovanni XXIII, Open Group, Ceis) e, fin dal suo avvio nell’anno scolastico 22/23, decide di riservare una “classe” anche all’interno dell‘IPM Pratello di Bologna per non dimenticare i giovani in quelle condizioni di particolare difficoltà.
Il 9 febbraio nell’Aula Magna dell’Istituto Belluzzi i ragazzi illustreranno il loro progetto all’Arcivescovo e alle Autorità scolastiche
L’acutizzarsi di fenomeni dovuti al disagio giovanile fin dall’età adolescenziale e in questi ultimi anni in particolare, di episodi di violenza spesso riflettono la difficoltà dei ragazzi e delle ragazze a rappresentarsi un futuro desiderabile.
Il progetto è promosso dal Tavolo per le dipendenze della Diocesi, ora coordinato da Don Matteo Prosperini, attuato in stretta collaborazione con l’Ufficio della Pastorale scolastica, con il patrocinio dell’Ufficio scolastico provinciale, del competente assessorato della Regione Emilia-Romagna e quest’anno con la consulenza scientifica di Istituzione Minguzzi di Bologna.
In questo anno scolastico la risposta degli Istituti Scolastici è stata particolarmente rilevante. L’Istituto Belluzzi-Fioravanti ha confermato la partecipazione nel primo quadrimestre di ben 12 classi (tutte le classi terze) con un forte impegno della scuola nella collaborazione fattiva alla realizzazione dell’iniziativa. Gli Enti hanno appena terminato i loro interventi (7 incontri di due ore ciascuno, per un totale di 14 ore ogni classe), in questi giorni l’Istituzione Minguzzi sta sottoponendo, con la collaborazione degli insegnanti, il questionario di monitoraggio e valutazione e organizzando alcuni focus group con una rappresentanza degli studenti e studentesse che hanno partecipato al progetto. Il prossimo 9 febbraio, nell’Aula magna dello stesso Istituto i ragazzi e le ragazze (305) coinvolti illustreranno il loro progetto raccontando la loro esperienza alla presenza dell’Arcivescovo, delle Autorità scolastiche ed amministrative così da poter cogliere al meglio ogni sollecitazione emersa.
Il 5 maggio, nell’Auditorium della Diocesi, verranno presentati gli esiti del lavoro svolto e in particolare l’elaborazione dei dati emersi dalla restituzione dei questionari e dei focus group.




