Mons. Bonfiglioli: «Abbiamo cercato di coinvolgere tutte le realtà giovanili per un momento di preghiera aperto a giovani e adulti, perché le vocazioni alla vita cristiana sono la chiamata per tutti noi»
Domenica 26 aprile si terrà la 63ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che quest’anno ha come tema «Aspirate alla santità, ovunque siate», citazione dall’omelia di papa Leone XIV nella Messa celebrata a Tor Vergata il 3 agosto scorso, in occasione del Giubileo dei giovani.
Nella nostra diocesi, nell’ambito della Giornata, mercoledì 22 aprile si terranno due eventi: alle 20 in Piazza San Francesco un workshop articolato in vari punti sul tema della Santità e alle 21 nella Basilica di San Francesco (piazza Malpighi, 9) la Veglia di preghiera presieduta dall’arcivescovo Matteo Zuppi. La serata del 22 sarà un momento di incontro e preghiera per tutte le vocazioni, un’anticipazione della Giornata della domenica successiva, che si pone come obiettivo quello di coinvolgere tutta la Diocesi, prestando particolare attenzione alla realtà giovanile.
«In piazza San Francesco – spiega monsignor Marco Bonfiglioli, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale vocazionale – si svolgeranno cinque diversi laboratori dedicati a tutti gli aspetti ed ai luoghi dove i giovani vivono il loro tempo. In questo spazio potranno avvicinarsi e vivere la fede attraverso le caratteristiche della loro età e del loro mondo». «Alle 21 – prosegue monsignor Bonfiglioli – ci si trasferirà nella basilica di San Francesco per partecipare alla Veglia presieduta dall’arcivescovo. Abbiamo cercato di coinvolgere tutte le realtà giovanili e sarà un momento di preghiera insieme per tutti i giovani e anche per tutti gli adulti perché le vocazioni alla vita cristiana, a vivere pienamente il proprio Battesimo, sono la chiamata per tutti noi. Il tema di quest’anno è la santità».
«Ascoltate la voce del Signore – ha scritto papa Leone XIV nel Messaggio della Giornata – che vi invita a vivere una vita piena, realizzata, mettendo a frutto i propri talenti (cfr Mt 25,14-30) e inchiodando alla Croce gloriosa di Cristo i propri limiti e le proprie debolezze. Fermatevi, dunque, in adorazione eucaristica, meditate assiduamente la Parola di Dio per viverla ogni giorno, partecipate attivamente e pienamente alla vita sacramentale ed ecclesiale. In questo modo conoscerete il Signore e, nell’intimità propria dell’amicizia, scoprirete come donare voi stessi».






