Il religioso francescano nel 2018 venne destinato a Bologna come Responsabile pastorale dei pellegrinaggi dell’agenzia «Frate Sole»
Lo scorso 6 maggio si è spento fra Paolo Dozio. Aveva 66 anni. Nel 2018, il religioso venne destinato a Bologna «Sant’Antonio» come Responsabile Pastorale dei Pellegrinaggi dell’Agenzia Viaggi “Frate Sole”. L’anno successivo viene destinato a Bologna «Santo Stefano» come Responsabile della nuova Fraternità, incarico mantenuto fino al 2022.
Fr. Paolo Dozio nasce a Seregno (MI) il 14 dicembre 1959 da Giovanni e Luigia Citterio, viene battezzato il 20 dicembre dello stesso anno e cresimato il 22 ottobre 1967.
Dopo il diploma di perito tecnico e la formazione cristiana vissuta nella comunità parrocchiale, dopo un’esperienza ad Assisi inizia a prendere contatto con la nostra Fraternità a Cermenate (CO), scoprendosi desideroso di vivere la vita francescana, e iniziando il periodo di postulandato nel settembre 1978.
Entra quindi nell’Ordine iniziando l’anno di Noviziato ad Assisi San Damiano il 9 settembre 1979 ed emettendo la prima professione il 17 settembre 1980 nel nostro Convento “Sacro Cuore” a Busto Arsizio. Vive poi gli anni di professione temporanea a Milano, nel Convento S. Angelo, dal 1980 al 1983.
Il 17 settembre 1983 emette la professione solenne a Milano S. Angelo nelle mani di fr. Pierantonio Norcini, Ministro provinciale.
Trasferito nel Convento di Baccanello di Calusco d’Adda (BG) porta a termine gli studi teologici presso lo Studio Teologico dei Frati Minori cappuccini.
Il 14 settembre 1985 nella chiesa di Milano S. Angelo viene ordinato presbitero da mons. Salvatore Colombo, Vescovo di Mogadiscio.
Destinato al Convento di Busto Arsizio (VA) come vicario parrocchiale, inizia a frequentare alcuni corsi presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale a Milano. Dopo due anni, viene destinato a Gerusalemme per gli studi biblici presso lo Studio Biblico Francescano, conseguendo nel 1997 il Dottorato in S. Scrittura difendendo la tesi “Fonetica e fonologia dell’Ebraico Tiberiense; Principi per una lettura del “materiale sonoro” della poesia ebraica biblica”.
Ritornato in Provincia, viene destinato alla Fraternità di Rezzato (BS) svolgendo il servizio di Docente presso lo Studio Teologico S. Bernardino a Verona.
Nel 2000 viene trasferito nella Fraternità di Brescia S. Gaetano, continuando il servizio di Docente a Verona e svolgendo i servizi di Vicario (2000-2003), Guardiano (2007-2014), membro del Segretariato provinciale per la Formazione e gli Studi (2001-2013) e Responsabile per la Formazione ai Ministeri e agli Ordini Sacri (2001-2007). Dal 2001 al 2007 è anche Preside dello Studio Teologico S. Bernardino a Verona.
Nel 2014 viene trasferito a Verona continuando il suo servizio come Docente e Vicepreside dello Studio teologico.
Nel 2018 viene destinato a Bologna S. Antonio come Responsabile Pastorale dei Pellegrinaggi dell’Agenzia Viaggi “Frate Sole”. L’anno successivo viene destinato a Bologna S. Stefano, come Responsabile della nuova Fraternità.
Nel 2022 viene eletto Guardiano della Fraternità S. Antonio in Milano, svolgendo questo servizio fino al Capitolo del 2025.
Fratello carissimo, discreto e rispettoso, amante della Parola di Dio e del servizio al Regno, ancòra all’inizio del suo cammino francescano, chiedendo al Ministro provinciale di essere ammesso all’anno di Noviziato, esprimeva i frutti dei suoi primi passi nella vita francescana, dicendo così: «L’aver compreso che Dio è tutto e che è amore mi dona il desiderio di comunicare agli altri e vivere con gli altri questa scoperta grande che la vita è essere amati da Dio, e sentirmi chiamato all’impegno con Lui nella costruzione del Suo Regno. (…) Non ho avuto difficoltà ad inserirmi nella comunità. Cerco di vivere questa vita fraterna prendendo innanzitutto coscienza che ogni persona che mi sta vicino è prima di tutto un fratello e cercando, pur nei miei limiti, di intuire le necessità altrui stando accanto con rispetto e discrezione, collaborando, dialogando assieme perché solo così si edifica maggiormente la comunità anche se il cammino (forse) diviene più lento».
E, consacrando la sua vita per sempre come Frate Minore nella Professione perpetua, così pregava: “Ti voglio lodare, o Padre, con tutto il mio cuore; voglio cantare tutte le tue opere; voglio rallegrarmi ed esultare; voglio cantare il tuo nome, o Altissimo, perché a te è piaciuto dirigere i miei passi verso Colui che ha steso le mani sulla croce per abbracciare tutti i confini della terra”.
Affetto da un male incurabile, vive gli ultimi mesi della sua vita continuando a servire i fratelli come gli era possibile, e affrontando l’infermità con grande pazienza e con le armi della fede nel Signore Risorto che ha vinto la morte e che ha detto: “chi crede in me, anche se muore vivrà”.
Trascorre gli ultimi giorni di vita nell’Infermeria di Sabbioncello di Merate, ove incontra Sorella Morte negli ultimi minuti del mercoledì della quinta settimana di Pasqua, 6 maggio 2026.
Viene sepolto nella tomba dei sacerdoti presso il cimitero del paese natale, Seregno.

