Bolognese, fu presidente dell'Ac Nazionale dal 1992 al '98

La morte di Giuseppe Gervasio, la gratitudine della Chiesa di Bologna

I funerali, presieduti da monsignor Mario Fini, sono stati celebrati a Santa Maria della Misericordia

La partecipazione e la preghiera dell’Arcivescovo nelle parole di monsignor Stefano Ottani

Lo scorso 16 ottobre si è spento Giuseppe Gervasio, giurista bolognese e già presidente Nazionale dell’Azione Cattolica dal 1992 al 1998.

La esequie sono state celebrate nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, presiedute da monsignor Mario Fini. Hanno concelebrato anche monsignor Giovanni Silvagni, Moderatore della Curia, monsignor Alessandro Benassi, segretario generale della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, che ha ricordato il servizio di Gervasio quale docente di Diritto Canonico allo Studio Teologico Bolognese e «la duplice competenza giuridica, civile e canonica».

All’inizio della liturgia monsignor Stefano Ottani, parroco dei Santi Bartolomeo e Gaetano, ha portato la partecipazione dell’arcivescovo Matteo Zuppi.

«Il Cardinale Arcivescovo – ha detto monsignor Ottani – mi ha espressamente incaricato di portare la sua personale partecipazione, nel dolore e nella fede, per la morte di Giuseppe Gervasio, insieme alla gratitudine e alla preghiera di tutta la Chiesa bolognese. La nostra Chiesa è riconoscente a Giuseppe per la testimonianza di fede e di laicità che ci ha dato, esprimendo al meglio la stagione feconda dell’impegno laicale, in particolare nell’Azione Cattolica diocesana e nazionale, del rinnovamento conciliare, del servizio alla Chiesa locale, della competenza professionale e dell’impegno civile e, non ultimo, nel ministero coniugale e famigliare. Penso – ha proseguito monsignor Ottani – che proprio perché pienamente inserito nella Chiesa bolognese, Giuseppe abbia potuto dare un incisivo contributo a livello nazionale, e viceversa, con la pacifica determinazione che lo distingueva, lasciandoci un esempio di cristiano senza condizionamenti. Mi permetto di unire anche la mia personale ammirazione e gratitudine, a quella dell’arcivescovo e della Chiesa bolognese, per la sintonia sempre sperimentata come assistente di Azione Cattolica e per la cordialità con cui sono stato sempre accolto come parroco del suo studio professionale. Ben oltre i singoli episodi Giuseppe sintetizza ecclesialità e laicità, professionalità e famiglia, impegno locale e apertura al mondo. Il Signore lo accolga in paradiso, consoli i suoi famigliari, aiuti la nostra Chiesa».

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