Fu presidente dell'Ordine dei giornalisti della regione

Addio a Claudio Santini

Il cordoglio dell'Arcivescovo e delle Istituzioni

I funerali saranno celebrati sabato 28 marzo alle 11.30 nella chiesa di Santa Maria della Carità

È morto mercoledì scorso a Bologna, all’età di 89 anni, Claudio Santini, decano dei giornalisti bolognesi ed emiliano-romagnoli e dal 1995 al 2004 presidente dell’Ordine dei giornalisti regionale.

Romagnolo di nascita e bolognese d’adozione, ha trascorso tutta la sua carriera a «Il Resto del Carlino», dove ha iniziato l’attività giornalistica a fine anni ‘50 prima alla redazione di Ravenna quindi alla Cronaca di Bologna, poi da inviato. Esperto di cronaca giudiziaria, ha seguito gran parte delle più importanti vicende processuali italiane dal 1968 al 1990. Anche dopo la pensione ha proseguito l’attività nel mondo del giornalismo: fino al 2018 è stato docente di Deontologia professionale al Master in giornalismo dell’Università di Bologna. Dal 2004 al 2007 ha fatto parte del Consiglio nazionale dell’Odg, dell’Esecutivo nazionale e della Commissione cultura.

Poi ruoli nel Consiglio di disciplina regionale dell’Ordine e nella formazione della Fondazione dell’Ordine regionale. Tra i suoi ultimi lavori, il libro pubblicato nel 2025 e dedicato allo storico direttore del «Carlino» Giovanni Spadolini, per celebrare i cento anni dalla nascita dell’ex presidente del Consiglio e i suoi tredici anni alla guida del «Carlino». Il funerale è stato celebrato ieri nella chiesa di Santa Maria della Carità a Bologna.

Il cardinale Matteo Zuppi ha espresso la propria vicinanza alla famiglia e agli amici di Santini e all’Ordine dei Giornalisti regionale per la grave perdita, e assicurato preghiere per il defunto.

«Claudio Santini è stato il maestro di generazioni di giornalisti – lo ricorda sul sito dell’Odg regionale il presidente Silvestro Ramunno -. Tutti quelli che hanno frequentato le sue lezioni hanno in mente un ricordo di Claudio: in genere sono legati alla professione, a come essere buoni giornalisti e rispettare lettori e ascoltatori». «Tutti, consiglieri, personale e collaboratori dell’Ordine e della Fondazione, ci stringiamo in un abbraccio forte alla moglie, Maria Grazia, e al figlio, Alessandro. – conclude -. Caro Claudio, ci mancherai. E grazie per quello che ci hai dato e lasciato».

Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Bologna Matteo Lepore, dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni. E Anche noi di Bologna Sette ci uniamo all’unanime cordoglio e rimpianto per un grande giornalista e formatore.

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