Domenica 24 maggio

BVI: rinasce la “Casa gialla”

Il Progetto è stato realizzato in collaborazione con la Caritas diocesana

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Una casa che accoglie, una comunità che si prende cura. 

È stata inaugurata e benedetta dal cardinale Matteo Zuppi la nuova “Casa gialla” della parrocchia della Beata Vergine Immacolata a Bologna, uno spazio dedicato all’accoglienza di persone e famiglie che vivono situazioni di fragilità abitativa e sociale.

Lo stabile, un tempo canonica della vecchia chiesa, torna oggi a nuova vita grazie a un importante intervento di ristrutturazione che ha interessato appartamenti, impianti e servizi. Ma il progetto va oltre il semplice recupero edilizio. La “Casa gialla” nasce come esperienza di comunità. Un progetto di transizione abitativa, realizzato in collaborazione con la Caritas diocesana, per accompagnare persone e nuclei familiari in difficoltà verso una nuova autonomia. «Vogliamo prevenire il disagio abitativo prima che diventi emergenza», ha sottolineato Cristina Campana della Caritas. «Offrire un luogo sereno da cui poter ripartire».

Attorno all’iniziativa si è già formato un gruppo di volontari delle parrocchie della Beata Vergine Immacolata e di Sant’Andrea. Un impegno concreto che punta non soltanto a offrire un tetto, ma soprattutto relazioni, vicinanza e fiducia. Nel suo intervento il cardinale Zuppi ha richiamato il valore umano e spirituale dell’accoglienza. «Dare fiducia a uno che è forestiero e non ha casa – ha detto – vuol dire cominciare a costruire». E ha aggiunto: «Ci costa poco, anzi ci regala qualcosa, perché rende le nostre giornate più ricche di relazioni e di speranza». Parole che raccontano il significato più profondo della nuova Casa gialla: non soltanto un edificio ristrutturato, ma un luogo dove ciascuno possa sentirsi accolto, custodito e chiamato per nome.

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