Fra gli interventi, la testimonianza di don Francesco Scimé e la meditazione di don Maurizio Marcheselli
Si sono concluse venerdì a Loreto le Giornate invernali presbiteri che hanno impegnato i sacerdoti e i diaconi della Diocesi da mercoledì 7. L’ultimo atto della Tre giorni si è svolto insieme all’arcivescovo Matteo Zuppi che, nell’incontro plenario con tutti i presenti, ha sottolineato come «questo sia un momento fatto per camminare insieme nel segno della condivisione. La riflessione comune e del singolo – ha proseguito – è importante anche per me, perché nemmeno il Vescovo ha tutte le risposte ed anch’egli ha sempre cose da imparare».
Gli appuntamenti si erano aperti, nel pomeriggio di mercoledì scorso, con la testimonianza di don Francesco Scimé, membro della Famiglia della Visitazione, dal titolo «La Parola nella nostra vita». «La quotidianità – ha detto il sacerdote in un passaggio del suo intervento, integralmente disponibile sul canale YouTube di “12Porte” – ci porta ad un rapporto con la Parola di Dio che è saldamente intrecciato con la storia. Credo che, alla luce di ciò, sarebbe davvero significativo che ciascuno di noi, membri del presbiterio diocesano, potesse aprirsi ad un dialogo con i confratelli sul rapporto personale con le Scritture».
La giornata di giovedì 8 si è aperta con la Messa nel Santuario della Santa Casa presieduta da monsignor Fabio Dal Cin, arcivescovo-prelato di Loreto, e concelebrata anche da monsignor Roberto Parisini, Vicario generale per l’amministrazione, e don Angelo Baldassarri, Vicario generale per la sinodalità. Al termine don Maurizio Marcheselli, docente della Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna, ha proposto la riflessione «Servitori della Parola». «Il racconto che l’evangelista Luca ci fa della Pentecoste – ha evidenziato don Marcheselli nel suo intervento, anch’esso disponibile nel canale YouTube del settimanale televisivo diocesano – ci ricorda che nel Popolo di Dio, dopo la Pasqua, ogni donna ed ogni uomo è divenuto profeta. La Madre di Dio, per Luca, rappresenta il cumulo di tutte le esperienze di incontro con la Parola e di sforzo per accoglierla». La giornata si è conclusa con un incontro con monsignor Dal Cin.
«Il filo conduttore che ha attraversato queste giornate – ha notato don Massimo D’Abrosca, Vicario episcopale per il settore Comunione – è stato il grande tema proposto dal nostro Arcivescovo nella sua ultima Nota pastorale “Sua madre disse ai servitori: ‘Qualsiasi cosa vi dica, fatela’ (Gv 2,5)”: la centralità e la forza della Parola di Dio. Proprio a Loreto, questo tema ha trovato un’eco particolare, perché la Parola si intreccia con l’esperienza dell’incarnazione e con l’obbedienza fiduciosa di Maria. Tutto il percorso della tre giorni si è così concentrato sull’ascolto, sull’accoglienza e sulla condivisione della Parola come cuore della vita e del ministero sacerdotale».
Marco Pederzoli
La testimonianza di don Francesco Scimé
La meditazione di don Maurizio Marcheselli




