mercoledì 1 aprile

La Messa Crismale con la benedizione degli Oli

Nella celebrazione è stata utilizzata la Pisside di Monte Sole

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Mercoledì Santo, 1 aprile, l’arcivescovo ha presieduto nella Cattedrale di San Pietro la Messa Crismale con la Benedizione degli Oli.

I sacerdoti di tutta la Diocesi si sono stretti intorno al proprio pastore e con i diaconi hanno rinnovato le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione.
A concelebrare monsignor Antonio Sozzo, Nunzio Apostolico emerito, monsignor Tommaso Ghirelli, Vescovo emerito di Imola, i Vicari generali, don Angelo Baldassarri e monsignor Roberto Parisini, e i Vicari episcopali. Nel cuore della Settimana Santa il Vescovo ha convocato tutta la sua Chiesa intorno all’altare dell’Eucarestia. Durante la liturgia sono stati consacrati gli oli che accompagneranno i momenti più importanti della vita cristiana durante l’anno.

«Oggi siamo pieni di Gesù – ha detto l’Arcivescovo nell’omelia – e non finiamo di stupirci, di comprendere la grandezza. Davvero è tanto più grande del nostro cuore, quella grandezza che si rivela nella nostra umiltà che riunisce la sua Chiesa nostra Madre. Consapevoli del nostro peccato fuggiamo la tentazione dell’autosufficienza e della rassegnazione per ringraziare Dio di questa nostra storia, che è pienamente nostra, personalmente e fraternamente. Al centro c’è sempre solo Lui il suo il suo amore fino alla fine, che rende la fine un inizio».

«Vi ringrazio – ha detto ancora l’Arcivescovo – del vostro ministero: presiedete nella comunione. Rinnoviamo volentieri oggi le promesse della nostra ordinazione per essere preti e diaconi rinnovati dallo Spirito del Signore che è uno Spirito non di paura e di timidezza ma di forza della carità». Sacerdoti chiamati alla comunione alla missione. C’è fame di comunità nel mondo, e solo comunità vere rendono il vangelo vivo.

Sull’altare della celebrazione anche la Pisside di Monte Sole appartenuta a don Ubaldo Marchioni, e ritrovata tra le macerie della sua chiesa di Casaglia distrutta negli eccidi del 1944.

«Oggi nella Messa – ha detto don Angelo Baldassarri, Vicario generale per la Sinodalità – utilizzeremo una Pisside preziosa: non per il materiale di cui è fatta ma per le ferite che porta e per la testimonianza che custodisce. Fu usata da Don Ubaldo Marchioni il 29 settembre 1944 quando morì sui gradini dell’altare scegliendo fino all’ultimo di essere come il Buon Pastore accanto alla sua gente radunate niella chiesa di Casaglia poco prima della strage». Nei prossimi mesi, attraverso un Pellegrinaggio nelle Zone pastorali questa Pisside sarà consegnata a ciascuno «perchè guardandola possiamo pensare ai tanti che oggi subiscono violenze e soprusi a causa della guerra e invochiamo al pace». Un pellegrinaggio tra le comunità in vista della beatificazione a Bologna di domenica 27 settembre di Don Ubaldo Marchioni, Don Elia Comini e Padre Martino Capelli, uccisi negli eccidi di Monte Sole.

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