Venerdì 13 marzo

L’Arcivescovo ha celebrato i Vespri nella Giornata di digiuno e preghiera per la pace

La liturgia nella Collegiata di San Biagio a Cento

Zuppi: «Il giudizio di Dio ci ispiri a dominare l’istinto o il calcolo, le convenienze, e ci aiuti ad essere operatori di pace, a cominciare da noi stessi»

Venerdì 13 marzo alle 19 il cardinale Matteo Zuppi ha presieduto il Vespro nella Collegiata di San Biagio, a Cento, nella Giornata di digiuno e preghiera per la pace proposta dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Fonte Cei

«Non ci stanchiamo di dire che la guerra è inutileha detto l’Arcivescovo in un passaggio dell’omelia -. È sempre una sconfitta per tutti. Anche chi vince è uno sconfitto. Chi può credere di vincere o distruggere completamente l’altro? Solo un accordo potrà mettere la situazione in equilibrio. Chi pensa che la guerra sia un ordine non conosce la storia e ha perso la memoria».

«Cerchiamo la pace, anche e soprattutto quando non c’è e sembra impossibileha proseguito -. Non si vive senza. Non rendiamo la pace una tregua. Troviamo i meccanismi capaci di garantire questa interdipendenza che sfugga alla terribile e distruttiva logica della forza. I nazionalismi, nelle varie edizioni, e i totalitarismi che rovinano le appartenenze siano superati dalla visione di pensarsi insieme e non contro gli altri. E Dio, che ci ricorda che la guerra è un omicidio perché uccide l’uomo, suicidio perché uccide quel corpo cui l’uccisore fa parte e deicidio perché uccide l’immagine e la sua stessa somiglianza, ci aiuti a sentirci parte della stessa famiglia umana e a combattere la vergogna e il disonore di un fratello che alza le mani contro suo fratello».

Leggi il testo dell’omelia integrale dell’Arcivescovo

 

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