In Emilia Romagna

Rotary, ragazzi ucraini in vacanza

I bambini lontani dalle zone di guerra, stanno trascorrendo un periodo di vacanza

 I 39 bambini di Ternopil sono arrivati in Italia, grazie al Distretto Rotary 2072

Sono stati allontanati dalle zone di guerra e portati a trascorrere un periodo di vacanza all’Eurocamp sulla Riviera romagnola. Oltre ad andare in spiaggia e nei parchi tematici, i bambini stanno visitando Bologna, San Marino, Ravenna e Cesenatico dove incontrano i sindaci.

Dappertutto sono abbracciati dall’amore delle comunità locali, che li sommergono di regali e dolci, partecipando poi a serate insieme, spettacoli di magia e visite ai musei. Previsto un passaggio anche dal parrucchiere per farsi belli. «Mi commuovo ogni volta che ci muoviamo coi bambini e ragazzi ucraini – racconta Fiorella Sgallari, governatore del Distretto 2072 –. Hanno imparato a dire «grazie» in tutte le lingue, ed ogni volta salutano, abbracciano e ringraziano. Sono sempre sorridenti. Sono bambini meravigliosi».

Il progetto è iniziato a dicembre scorso con il concerto di Natale «Note di Pace, Notte di Speran- za», organizzato nella Basilica di San Petronio dal Distretto Rotary, in collaborazione con l’Arcidiocesi, con la partecipazione della Young Musicians European Orchestra: un grande impegno organizzativo della commissione Rotary guidata da Patrizia Farruggia.

Grazie ai fondi raccolti, ed alle successive offerte dei Club Rotary dell’Emilia-Romagna, i bambini ucraini stanno godendo oggi di un soggiorno gratuito al mare, oltre a diverse visite mediche offerte dal Gruppo Villa Maria al San Pier Damiani Hospital di Faenza e il Maria Cecilia Hospital di Cotignola.

I bambini hanno incontrato online l’arcivescovo Matteo Zuppi durante la cena conviviale del RC Bologna Ovest. Poi hanno pranzato insieme alla comunità ucraina di Bologna guidata da don Mykhailo Boiko, parroco di San Michele degli Ucraini, visitando infine San Petronio insieme al primicerio monsignor Andrea Grillenzoni. «Signore siamo pronti a vegliare, a fare ponti e non muri, a creare unione e non separazione – ha detto monsignor Grillenzoniperché è questo che serve per fare la pace. E quanto abbiamo bisogno di pace in questo momento!».

Questo fine settimana parteciperanno anche all’XI Congresso Rotary a Riccione. «Il Rotary da oltre 110 anni si impegna per promuovere la pace – ricorda Sgallari – per combattere le malattie, fornire acqua e strutture igienico-sanitarie, proteggere madri e bambini, sostenere l’istruzione, sviluppare le economie locali e tutelare l’ambiente. Insomma i 46mila club di Rotary lavorano per contribuire ad un mondo migliore».

 

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