Nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto presso i ruderi della chiesa di Santa Maria Assunta a Casaglia, nel Parco Regionale Storico di Monte Sole in Comune di Marzabotto, l’Arcivescovo Card. Matteo Zuppi ha guidato la Veglia di preghiera per la pace e la giustizia in Terra Santa. La celebrazione è stata proposta dalla Chiesa di Bologna insieme alla Piccola Famiglia dell’Annunziata per chiedere la fine delle violenze in corso e ha ospitato anche alcune testimonianze di cristiani che vivono in quei luoghi. Erano presenti i Fratelli e le Sorelle della Piccola Famiglia dell’Annunziata, alcuni autorità civili e molti fedeli che hanno raggiunto una delle località simbolo degli eccidi di Monte Sole del 1944.
«Umilmente, ma fermamente, – ha detto l’Arcivescovo in un passaggio dell’omelia – chiediamo al Dio della pace di piegare l’orgoglio degli uomini e di ispirare a quanti hanno il potere ultimo di decidere le sorti delle Nazioni, di percorrere la via del dialogo per risolvere i problemi. La voce di Dio ci aiuta ad ascoltare il grido, perché è un grido terribile, muto come le lacrime di un fanciullo, disperato come quello delle Rachele che non vogliono essere consolate, silenzioso come quello di un padre che guarda tanto orrore e rimane senza respiro e non sa capacitarsi. La preghiera è ascoltare questo grido insieme a Dio, ma anche ascoltare quello che Dio ci chiede: scegliere il bene, capire il peccato, che è accovacciato alla porta del nostro cuore, dominare l’istinto che purtroppo diventa un vortice di violenza che, inevitabilmente, fa precipitare più profondamente nella voragine della guerra».
Qui il testo completo dell’omelia dell’Arcivescovo.
«I figli di Abramo – ha affermato l’Arcivescovo in un altro passaggio – sono chiamati ad essere fratelli tutti. Dio ci sceglie ma ci chiede di rispettare la sua volontà, ricordando che siamo custodi gli uni degli altri e non superiori. L’unica risposta è la pace, contro tutte le violenze che tolgono all’altro il diritto a esistere. Ecco, la preghiera è affidare al Dio della pace le vie perché questa venga, ma è anche la scelta di essere operatori di pace. Sia incessante la nostra preghiera. La Terra Santa sia luogo di pace, giustizia e riconciliazione».
La Veglia segue quella del 14 agosto dello scorso anno in cui l’Arcivescovo ha pregato per la pace in Terra Santa e sono stati letti i nomi dei bambini israeliani e palestinesi morti il 7 ottobre e successivamente a Gaza.
Durante la celebrazione sono state proposte diverse testimonianze. Di seguito ne proponiamo due:
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la prima è quella di Abuna Firas Abedrabbo, parroco ad Ain Arik in Cisgiordania, la comunità dove è presente la Piccola Famiglia dell’Annunziata;
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la seconda è quella di alcuni cristiani della Cisgiordania.
Padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia di Gaza, ha inoltre inviato un videomessaggio.
Il luogo dove si è tenuta la Veglia, le rovine della chiesa di Santa Maria di Casaglia, è altamente simbolico. Qui venne ucciso don Ubaldo Marchioni durante l’eccidio del 29 settembre 1944. Domenica 27 settembre a Bologna sarà proclamato beato insieme al salesiano don Elia Comini e al dehoniano padre Martino Capelli, anch’essi martiri delle stragi naziste di quei giorni in Appennino.
La fotogallery della Veglia a Monte Sole.















