Il programma dell’ampia proposta culturale
Da sabato 31 gennaio e fino a martedì 3 febbraio in fiera al Padiglione 18 torna «Devotio», l’esposizione internazionale di prodotti e servizi per il mondo religioso. Particolarmente ampia anche quest’anno la proposta culturale. «Spazio liturgico: luogo della fede, bene culturale» è il tema generale di questa edizione che verrà declinato nei quattro giorni di fiera attraverso conferenze, tavole rotonde e mostre.
Si inizia sabato 31 alle 17 con l’inaugurazione de «Oltre i percorsi», l’esposizione delle opere degli undici giovani artisti che hanno partecipato ai «Percorsi di riavvicinamento» proposti dal Comitato scientifico di Devotio negli anni 2017, 2019, 2022 e 2024. A «Devotio» 2026 gli artisti, oltre all’opera presentata ai «Percorsi», esporranno anche altre creazioni non necessariamente a soggetto sacro, ma che testimoniano il personale cammino di ricerca ed elaborazione. La mostra è curata da Andrea Dall’Asta, direttore della Sezione Arte e Cinema della Fondazione «San Fedele», e Claudia Manenti, direttrice della Fondazione Centro studi per l’architettura sacra «Cardinale Giacomo Lercaro» e coordinatrice del Comitato scientifico di «Devotio».
«Arte e letteratura in dialogo con il sacro» è invece il titolo della tavola rotonda prevista per domenica 1 febbraio alle 15 nella Sala convegni di «Devotio». Un confronto sulle strategie per ridare spazio ad opere in grado di interpellare chi le ammira al quale parteciperanno don Paolo Alliata, responsabile del Servizio per l’Apostolato biblico dell’Arcidiocesi di Milano, Francesco Tedeschi, docente di Storia dell’arte contemporanea della Cattolica di Milano, e padre Andrea Dall’Asta. Il dialogo sarà moderato da Claudia Manenti.
Il programma culturale proseguirà lunedì 2 alle 10, ancora nella Sala convegni, con il convegno «Spazio liturgico: luogo della fede, bene culturale». Quattro le sessioni previste per confrontarsi sulle relazioni fra architettura e liturgia nell’epoca del virtuale, ma anche sui nuovi indirizzi liturgici ed i conseguenti adeguamenti architettonici. Sarà invece la docente di Restauro alla Sapienza di Roma Donatella Fiorani a tenere la «lectio magistralis» su «Restaurare le chiese: un impegno presente verso il passato e per il futuro» prevista per martedì 3 alle 10 in Sala convegni mentre, alle 15.30, il programma culturale di questa edizione di «Devotio» si concluderà con il «Confronto sulle comunità energetiche».
«L’architettura edificata dalla comunità cristiana come luogo della liturgia è, in tutti i secoli, immagine della volontà di imprimere nella materia i cardini della fede – afferma Claudia Manenti -. Ci si può chiedere come la proposta spirituale della “Buona Novella” possa essere declinata in termini spaziali per coinvolgere le nuove generazioni e quanti gravitano ai margini della comunità ancora non attratti dalla novità della risurrezione di Cristo. Legati al tema dello spazio liturgico verranno quindi trattati anche gli aspetti dell’arte sacra, del restauro e, per la prima volta, sarà dedicato ampio spazio al tema cruciale della musica liturgica».
Due, inoltre, saranno le iniziative culturali che si svolgeranno fuori dal perimetro fieristico: sabato 31 alle 19.30 nel Museo d’arte «Lercaro» (via Riva di Reno, 57) si svolgerà l’evento «Sguardi sull’arte e sull’architettura» con gli interventi di Claudia Manenti e Giovanni Gardini, direttore del Museo Lercaro. Domenica 1 alle 21 nella Basilica di San Petronio spazio anche alla musica sacra con l’esibizione del coro a voci miste «Sibi Consoni» dell’Accademia Vocale di Genova, fondato e diretto da Roberta Paraninfo. Il loro repertorio spazierà da Palestrina e Gesualdo a Mendelssohn, Bruckner, Pizzetti, Merkù, Durighello e Piovano.
Programma completo a questo link
Marco Pederzoli

