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Nei giorni scorsi è stato inaugurato l’anno giudiziario a Bologna..
La cerimonia, che si è svolta nell’aula Bachelet del palazzo di piazza dei Tribunali, ha visto la partecipazione di autorità civili, militari e religiose, tra cui il cardinale Zuppi.
Il quadro disegnato dalla presidente della corte d’appello, Marilena Rizzo è preoccupante: aumenta la violenza nei ragazzi dei quali si registrano reati sempre più violenti, il fenomeno del femminicidio è ancora presente, se pur in calo, le morti sul lavoro sono ancora tante, praticamente un morto ogni dieci giorni. Le infiltrazioni mafiose hanno cambiato pelle e agiscono oggi attraverso azioni finanziarie sempre più sofisticate. Infine, le carceri, sempre più affollate e gli organici della magistratura perennemente non adeguati alla mole di lavoro.
Tra le tante difficoltà, Marilena Rizzo, ha voluto evidenziare qualche nota di speranza: Regione, Comune, Prefettura, insieme a Procura e avvocati, stanno cercando di creare una rete per affrontare insieme questi fenomeni, oltre a trattative con la Regione per avviare il servizio civile presso gli uffici giudiziari. Diventa allora importante il pensiero con cui Claudia Eccher, componente del Consiglio Superiore della Magistratura ha concluso il suo intervento: “le aule di tribunale non devono essere solo luoghi in cui si applica la legge, ma dovrebbero diventare un luogo in cui si va anche in aiuto della persona in giudizio, cercando di costruire per loro percorsi che le permettano di reinserirsi in modo adeguato nella società”.

