Nel 100º della nascita e 10º della morte

Padre Paolino Baldassarri, un anno per ricordarne la figura

Il programma completo degli appuntamenti, presentato nei giorni scorsi nella sede di Bologna Welcome

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Mercoledì 8 alle 20.30 nella chiesa di Loiano la Messa celebrata dal Cardinale Arcivescovo

Ad un secolo dalla nascita e nel decennale della morte di padre Paolino Baldassarri, per oltre sessant’anni missionario nella Foresta Amazzonica ed oggi Servo di Dio, la sua terra d’origine, quella di Quinzano, frazione di Loiano nell’Appennino bolognese, propone una serie di iniziative, liturgie e commemorazioni che si concluderanno il prossimo dicembre.

Mercoledì alle 20.30 nella chiesa dei Santi Giacomo e Margherita di Loiano (via Roma, 7) è prevista la prossima tappa dedicata a padre Baldassarri, con la Messa celebrata dal Cardinale Arcivescovo.

La presentazione alla stampa dell’iniziativa e degli incontri si è svolta nei giorni scorsi nella sede di Bologna Welcome.

Fra i presenti anche don Angelo Baldassarri, Vicario Generale per la Sinodalità e nipote del Servo di Dio. «Quello di padre Paolinoafferma don Baldassarriè un esempio di servizio che credo possa dire molto all’umanità di oggi: per oltre sessant’anni prestò il suo servizio nel cuore della Foresta Amazzonica, facendosi prossimo alle popolazioni indigene che là vivevano ed operavano. Le cifre del suo apostolato furono la difesa degli ultimi, anche in ambito medico-sanitario, e la salvaguardia dell’ambiente, precedendo di molti anni istanze che oggi sono al centro dell’attenzione globale».

Presente anche il postulatole della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di padre Baldassarri, padre Franco Azzalli, che si è detto «fiducioso che, entro il prossimo anno, la Causa possa approdare al competete Dicastero della Curia Romana perché la fama di santità di padre Paolino è fuor di dubbio. Personalmente, ho avuto occasione di incontrarlo solo una volta ed in maniera frettolosa. Ho imparato a conoscerlo dalle testimonianze e ne emerge la figura di un uomo a tutto tondo, innamorato di Cristo e davvero interessato alle sorti dei suoi simili».

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche alcune voci significative del territorio che diede i natali a padre Paolino e al quale il religioso fu legato per tutta la vita. Fra loro la vice presidente della Pro Loco di Loiano, Angelica Benni. «In occasione di questi anniversariha spiegato Bennifinanzieremo la realizzazione di un murales che racconterà la vita di padre Paolino. L’opera sarà realizzata in collaborazione con la Scuola primaria di Loiano, che venne intitolata proprio a padre Baldassarri quando era ancora in vita».

Ancora dai luoghi di padre Baldassarri è intervenuta Simona Simoncelli, in rappresentanza del Centro Sociale «Quinzano 2000» che, fino a luglio, ospita una mostra fotografica dedicata al Servo di Dio oltre ad altre iniziative. Il calendario completo è disponibile sul sito della Zona pastorale Loiano-Monghidoro e su www.chiesadibologna.it «Il Centro Socialespiega Simoncelli – farà memoria di padre Paolino con la realizzazione di un bassorilievo che lo raffigura e contribuirà alla produzione del murales: padre Paolino è sempre qui, in ogni celebrazione o festa che coinvolge la comunità».

Anche don Enrico Petrucci, parroco di Loiano, ha preso la parola nel corso della conferenza evidenziando come «fra le peculiarità del nostro territorio che mi colpiscono maggiormente c’è l’amore inesauribile per padre Paolino, nonostante il passare degli anni. Nella sua semplicità e nell’incrollabile amore per Gesù, seppe trasmettere alle persone il valore dell’apertura verso il prossimo. Il nostro impegno, oggi, è soprattutto quello di tramandarne la memoria ed il ricordo alle nuove generazioni, in particolare la potenza della sua generosità».

La Fondazione Bologna Welcome, che ha ospitato l’evento, è stata rappresentata dal suo presidente Daniele Ravaglia. «Nel nostro dnasottolinea Ravaglianon c’è solo la promozione dell’aspetto turistico ed ambientale del nostro territorio, ma anche quello delle persone che lo hanno vissuto e forgiato. Per questo siamo particolarmente contenti di aver accolto questa iniziativa».

Marco Pederzoli

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