La partecipazione e la preghiera della Chiesa di Bologna e del Cardinale per la scomparsa dell’atleta
L’Arcivescovo Card. Matteo Zuppi, appena appresa la notizia della morte di Alex Zanardi, esprime a nome della Chiesa di Bologna vicinanza nella preghiera, cordoglio e partecipazione al dolore della famiglia e rivolge un pensiero anche a quanti in questi anni hanno conosciuto la sua testimonianza, in particolare il mondo sportivo, quello giovanile e dei diversamente abili, ed anche i medici e il personale sanitario che lo hanno curato ed assistito.
«Campione nello sport e nella vita – afferma il Card. Zuppi – è stato un lottatore di speranza sempre, fino alla fine, aiutato dall’amore dei suoi cari. Le sue imprese sportive e le sue ripartenze, anche nei momenti più bui, ci sono di esempio e costituiscono un insegnamento soprattutto per i giovani e per coloro che si trovano in difficoltà per disabilità, incidenti o malattie. Con coraggio e passione ha dimostrato più volte come sia possibile rialzarsi dalle cadute. Preghiamo il Signore per lui e per la sua famiglia ed esprimiamo così la nostra vicinanza in questo momento doloroso. Come ci ha insegnato anche il recente Giubileo della Speranza, consegniamo la sua testimonianza a Dio che è la fonte di ogni speranza».
«La notizia della morte di Alex Zanardi – afferma don Massimo Vacchetti, Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale dello Sport, Turismo e Tempo Libero – ci riempie di tristezza. Affidiamo la sua anima alla bontà di Dio e preghiamo per lui e la sua famiglia. Fino alla sua morte è stato sempre accudito e la sua vita è stata servita fino alla fine dei suoi giorni. Una vita, la sua, di un autentico emiliano- romagnolo, fatta anche di motori, velocità e rischio. Una storia di cui è stato figlio e di cui ora è padre perché ha saputo avvicinare e appassionare tanti allo sport, specialmente tra i giovani e i diversamente abili».
A questo link l’articolo, firmato dal Direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali Alessandro Rondoni, pubblicato all’indomani dell’incidente occorso a Zanardi nel giugno 2020 con la vicinanza e la preghiera dell’Arcivescovo.
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