Lutto

Morte del card. Camillo Ruini, la dichiarazione del card. Matteo Zuppi

Anche l'Arcivescovo Zuppi concelebrerà i funerali, presieduti da papa Leone XIV giovedì 18 alle 16.30 all'Altare della Cattedrale della Basilica di San Pietro

«Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana»

In occasione della morte del Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma e già Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei ha emesso due comunicati di cordoglio che pubblichiamo integralmente. Il Cardinale Ruini, era nativo di Sassuolo, in provincia di Modena e in Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.

Fonte Cei

Dichiarazione del Card. Matteo Zuppi,
Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI

Ci raccogliamo in preghiera e affidiamo alla misericordia del Padre il Cardinale Camillo Ruini, che il Signore ha chiamato a sé. Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana.

Presidente della CEI e Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, il Cardinale Ruini ha servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale. Ha svolto il suo ministero con la consapevolezza che la fede non è mai estranea alla storia. L’annuncio cristiano, ha sempre sostenuto, deve incontrare le domande reali dell’uomo, della società e della cultura.

In questo impegno ha aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale. Il suo motto episcopale, “Veritas liberabit nos”, resta una consegna per tutti: cercare la verità che è Cristo, perché solo essa rende liberi e capaci di amare. Quella verità non è un’idea astratta, ma il volto del Signore che illumina la vita, sostiene la speranza, apre alla comunione e chiama a servire ogni persona, soprattutto quando la storia si fa più difficile e incerta.

Ci stringiamo con affetto ai familiari, alla Diocesi di Roma e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e seguito nel suo lungo ministero. Il Signore Risorto lo accolga nella sua pace.

Dichiarazione della Presidenza della CEI

In queste ore di commozione e di preghiera, interpretando i sentimenti dell’Episcopato italiano e dell’intera comunità ecclesiale del nostro Paese, rendiamo grazie al Signore per il Cardinale Camillo Ruini, affidandolo alla sua misericordia. Per lunghi anni ha servito la Chiesa in Italia con intelligenza vivace, vigore pastorale e profonda dedizione.

Esprimiamo, dunque, gratitudine per il servizio che ha reso alla Chiesa e per l’impegno con cui ha accompagnato un tratto importante della vita ecclesiale italiana. Il Cardinale Ruini è stato un testimone fedele del Vangelo, attento alla comunione e al rapporto tra fede, cultura e vita, nella Chiesa e nel Paese. Il suo pensiero offre idee preziose per il nostro cammino, in un contesto sociale in rapido cambiamento. Tra gli aspetti più significativi resta centrale il richiamo al primato dell’evangelizzazione e della testimonianza.

Come più volte da lui sottolineato, la missione della Chiesa è annunciare Cristo e rendere visibile la sua presenza nella vita delle comunità cristiane e nella storia degli uomini. Di fronte alle fatiche quotidiane e al rischio di vivere come se Dio non fosse decisivo per l’esistenza, rimane valido il suo invito a riconoscere in Cristo la luce che illumina la verità dell’uomo.

Il Cardinale Ruini ha richiamato con forza la necessità di non separare la fede dalla vita, l’annuncio dalla cultura, la verità dalla libertà, nella convinzione che solo l’incontro con il Signore apre pienamente l’uomo alla propria dignità e alla propria vocazione. Questo primato spirituale si è tradotto anche in una forte attenzione alla persona umana e alla sua dignità inviolabile. In un tempo segnato da visioni frammentate dell’uomo, il suo insegnamento ricorda l’importanza di custodire una concezione integrale della persona, radicata nell’antropologia cristiana e orientata alla ragione, alla responsabilità e al bene comune.

Con altrettanta chiarezza, il Cardinale Ruini ha compreso l’importanza della cultura come luogo nel quale la fede è chiamata a incarnarsi e a dialogare con le domande reali dell’uomo contemporaneo. È questa la via per annunciare il Vangelo dentro le trasformazioni della storia, con fiducia nella forza della verità cristiana e nella capacità della ragione di aprirsi a Dio. In questa prospettiva si colloca anche il suo costante richiamo alla comunione ecclesiale e alla carità come dimensioni essenziali della missione.

I Convegni Ecclesiali Nazionali di Palermo (1995) e Verona (2006) hanno espresso pienamente questo orizzonte, che unisce fede, comunione e servizio alla società. Il Vangelo della carità, non come semplice assistenza, ma come criterio di rinnovamento ecclesiale e civile, risuona quale appello per la vita del Paese. Affidiamo l’anima del Cardinale Camillo Ruini al Signore e, come lui amava ripetere, all’intercessione di Maria Santissima, Madre della Chiesa, di san Giuseppe e dei santi patroni d’Italia. Nella fede nella Risurrezione, preghiamo perché il Signore lo accolga nella pace del suo Regno.

A quanti lo hanno conosciuto, stimato e amato, rivolgiamo di cuore una benedizione colma di speranza cristiana.

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