Dal 12 al 14 febbraio

Emilia Romagna: terra di emigrazione

La Consulta è nata per rappresentare le comunità emiliano-romagnole presenti nel mondo

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L’Italia e dentro di essa l’Emilia Romagna è una terra di emigrazione.

Da vari anni sono più gli italiani che emigrano rispetto agli stranieri che immigrano. Se n’è parlato a Bologna in occasione dell’incontro della Consulta regionale degli Emiliano Romagnoli nel mondo, istituita 50 anni fa presso l’Assemblea legislativa della Regione.
All’incontro anche Migrantes ha portato il suo contributo con la presenza di Delfina Licata, storica redattrice del Rapporto Italiani nel mondo. La prospettiva di Migrantes, istituzione della Chiesa italiana, spinge per natura a guardare oltre ai numeri, fino ai volti, alle storie e alla persone, per comprendere che sono da sfatare molti luoghi comuni, come quello dei cervelli in fuga, sia perché non sono solo i giovani a partire, ma anche adulti, pensionati e addirittura intere famiglie con figli, con costi umani importanti, sia perché un titolo di studio non sempre fotografa una abilità culturale come dimostra la storia della migrazione emiliano romagnola, in cui dei semplici artigiani sono stati capaci in altri contesti di realizzare grandi imprese.
Anche le Chiese dell’Emilia-Romagna, con la loro rete di parrocchie, associazioni, scuole paritarie sono chiamate a sensibilizzarsi sul cammino, spesso anche segnato da prove e difficoltà, di questo numero rilevante di figli che decidono di partire.
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