Card. Matteo Zuppi

Il messaggio di Pasqua dell’Arcivescovo

«La Pasqua diventa la forza dell’amore che ridona la vita. È la vittoria, la consolazione di chi piange e la luce nelle tenebre»

Pubblichiamo il messaggio per la Pasqua del Cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna.

«Seguiamo Gesù. La Pasqua ci chiama a una scelta e lo comprendiamo oggi con maggior consapevolezza. Combattiamo il male a partire da noi stessi disarmando le mani, gli occhi, i cuori da ogni pregiudizio, dall’odio, dall’idea di rispondere al male con il male. Nel disarmarci scopriamo la bellezza dell’altro e il suo valore. La Pasqua diventa, allora, la forza dell’amore che ridona la vita». È un passaggio del messaggio pasquale che l’Arcivescovo ha rivolto alla città e alla diocesi.

«Le pandemie – ha proseguito il Card. Zuppi – ci hanno rilevato in maniera evidente la nostra vulnerabilità, la fragilità della nostra vita, la forza del male. Qualche volta bisogna dire che abbiamo pensato che il male lo potessimo controllare e ci piaceva credere che fossimo liberi di scegliere per risolvere con facilità tutti i problemi o di trovare una soluzione. È proprio vero quello che si dice nel Salmo: L’uomo nel benessere è un animale che non capisce. Quante volte abbiamo sperimentato il male e poi abbiamo pensato fosse un incidente, abbiamo chiuso la parentesi, come se potessimo vivere senza combatterlo, o come se il male non esistesse e fosse solo una situazione soggettiva, individuale. Poi ci accorgiamo di un disegno di male, di morte terribile, con tante complicità perché nella manifestazione sia dell’amore in positivo, sia del male in negativo, ci accorgiamo di come tutte le nostre azioni hanno delle conseguenze. Viviamo spesso come delle isole, come se fosse tutto un fatto individuale e personale. Non è così: ce ne siamo accorti nella pandemia. E questo è vero anche di più per combattere la pandemia della guerra con tutte le complicità che questa rivela: l’inedia, l’indifferenza, l’avidità, la corruzione, il lasciar perdere».

Proseguendo nel suo messaggio per la Pasqua, l’Arcivescovo ha poi sottolineato: «La Pasqua ci aiuta a combattere il male seguendo questo mistero d’amore di Dio che si rivela nel Signore Gesù che combatte il male, che non si arrende, che non si fa gli affari suoi, che con fatica, turbato, con sofferenza, lo fa suo, non per amore della sofferenza, ma per amore nostro. Il male non fa altro che alzare le croci, con la complicità dell’assurdità degli uomini che sono complici del male. Invece di costruire risposte, come nella pandemia il vaccino, si alleano con il virus che farà male a loro stessi, come le armi. Invece di costruire possibilità di pace per tutti e di proteggere la debolezza della vita, la distruggiamo».

E concludendo il suo messaggio augurale, che ha rivolto attraverso “Bologna Sette”, “12Porte”, il Card. Zuppi ha affermato: «La Pasqua è la vittoria, la consolazione di chi piange e la luce nelle tenebre. Il duello tra la morte e la vita che viene vinta da quest’ultima con l’amore. Ecco, questa è la scelta alla quale siamo chiamati in un mondo che ha tanto bisogno di ricomporre i suoi tessuti, di far ritrovare la compagnia a tante solitudini. C’è bisogno di luce. Solo con l’amore si vince il male e la luce sconfigge le tenebre. La guerra in Ucraina ha prodotto una sofferenza terribile e tanti semi d’odio che, dobbiamo desiderare, non diano altri frutti di violenza. La Pasqua è l’occasione per una tregua, Papa Francesco l’ha chiesta con forza: che il suo appello possa trovare ascolto soprattutto in chi la guerra l’ha causata. Che il giorno di Pasqua sia l’auspicio per una tregua. Il messaggio di Papa Francesco sia anche la nostra preghiera per continuare a chiedere che la guerra finisca presto».

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