La testimonianza di don Davide Marcheselli

Io prete bolognese, ponte con l’Africa

Da dieci mesi missionario Fidei Donum in Congo

Da 10 mesi il sacerdote bolognese don Davide Marcheselli (in una foto d’archivio) si trova in Repubblica Democratica del Congo, più precisamente nella parrocchia di Kitutu, dove sta compiendo la sua missione di «Fidei donum» nel Paese africano.

Nel corso di un breve rientro in Italia ci ha raccontato la sua esperienza a servizio di quelle popolazioni.

«L’estremo est della Repubblica Democratica del Congo, dove sorge Kitutu – racconta don Marcheselli – è una zona particolarmente tribolata del Paese, anche se da almeno una decina di anni il territorio in cui mi trovo vive un periodo di pace. La popolazione locale riesce finalmente a portare avanti la propria vita che, sul versante economico, è fondamentalmente di stampo agricolo. A Kitutu collaboro con alcuni missionari Saveriani la cui Congregazione è originaria di Parma – prosegue – anche perché le dimensioni della parrocchia sono particolarmente vaste: un centinaio di chilometri di estensione, all’interno dei quali vivono quattordici comunità cristiane molto popolose suddivise in 45 villaggi. Con noi ci sono anche un sacerdote messicano ed un altro originario del Congo. Vivere e lavorare in una comunità variegata e, potremmo dire, “intercontinentale”, è per me un’ulteriore ricchezza che mi permette di allargare gli orizzonti del cuore e della mente a culture e tradizioni diverse rispetto alle mie».

Alimentare la vita cristiana del territorio, predicare il Vangelo e sostenere la fondamentale attività dei laici che contribuiscono alla gestione di queste comunità sono i principali compiti di don Marcheselli e degli altri missionari.

«Con le forze che abbiamo e data l’estensione del territorio – spiega don Davide – noi sacerdoti riusciamo a visitare una comunità non più di 3-4 volte in un anno».

L’intervista completa su Bologna Sette di domenica 5 dicembre 2021.

 

condividi su