Il Cardinale Ernest Simoni, ha presieduto a Boccadirio le celebrazioni per il 546mo anniversario dell’apparizione della Vergine Maria.
L’apparizione è all’origine del santuario retto dai padri Dehoniani. Meta di pellegrinaggi e di devozione popolare il santuario di Boccadirio si è affermato nel tempo come spazio privilegiato di ascolto, preghiera e riconciliazione.
Il 16 luglio 1480, la Vergine Maria apparve a due pastorelli: Donato e Cornelia. Durante l’apparizione la Vergine predisse ai due fanciulli la vita religiosa e aggiunse che desiderava che lì fosse costruito un luogo di preghiera: chi l’avesse invocata avrebbe ricevuto grandi grazie
Inizialmente fu costruita una piccola chiesa che nel 1505 fu demolita per ricostruire uno spazio più ampio. Nel frattempo, Donato divenne parroco di Castiglione dei Pepoli e Cornelia fu monaca per quarant’anni nel convento di Santa Caterina da Siena a Prato. Grazie alla generosità della famiglia Pepoli, la chiesa venne ampliata e impreziosita di opere d’arte diventando il luogo di culto principale di tutto l’Appennino. Nel Seicento venne costruito il loggiato che circonda il chiostro con l’adiacente Locanda del Pellegrino, che tuttora è attiva. È di Andrea della Robbia l’immagine della Madonna in ceramica maiolicata che viene venerata nel santuario.
Alla celebrazione erano presenti anche i volontari dell’Unitalsi di Prato con alcuni ammalati. Nel pomeriggio la celebre organista centenaria Montserrat Torrent, che per due volte aveva tenuto concerti organistici a Boccadirio, assente per motivi di salute, ha ricevuto il diploma di Accademica d’Onore della Accademia filarmonica di Bologna. L’organo Tronci del santuario costruito nel 1847 è stato restaurato nel 2022.



