Venerdì Santo

La Via Crucis lungo il Colle dell’Osservanza

Le parole di Zuppi e il testo curato dai monaci e dalle monache della Piccola Famiglia dell’Annunziata presenti in Medio Oriente

Il testo della Via Crucis cittadina lungo il Colle dell’Osservanza e le parole dell’Arcivescovo

I testi che quest’anno hanno accompagnato la Via Crucis cittadina lungo via dell’Osservanza, presieduta dall’Arcivescovo il Venerdì Santo, sono stati curati dai monaci e dalle monache della Piccola Famiglia dell’Annunziata presenti a Ma’in in Giordania e ad Ain Arik in Palestina.

«Hanno condiviso con noi la loro sofferenza – ha affermato l’Arcivescovo nella sua riflessione al termine della Via Crucis – e ci hanno fatto camminare nelle vie della sofferenza di Gesù, insieme alla sofferenza della loro gente.  Fino a quando? Preghiamo per loro, preghiamo per la parrocchia di Gaza, per tutto il Medio Oriente, preghiamo per il cardinale Pizzaballa, preghiamo per ogni paese colpito dalla violenza e dalla guerra, per l’Ucraina, il Sud e Sudan e per tutte le guerre. Preghiamo perchè i responsabili delle nazioni ascoltino il grido di papa Leone XIV che ha fatto suo quello di tutti i colpiti dalle guerre: “Abbiate pietà, deponete le armi, ricordatevi che siete fratelli, mai usate il nome di Dio per giustificare la violenza”» .

L’invito dell’Arcivescovo ad essere operatori di pace, e che la luce del Signore «illumini il buio dei cuori, della violenza, delle giustizie, degli odi, dei pregiudizi. Il Signore ci ha insegnato a conservare questa luce che ci ha donato accettando che la sua vita venisse spenta, perché la nostra speranza potesse essere sempre accesa».

«Questo Venerdì Santo – si legge nel testo di introduzione alla Via Crucis – giunge a noi in un tempo segnato da guerre e violenze, da preoccupazioni angoscianti che crescono piuttosto che placarsi. Ci vuole svegliare da una superficialità che si abitua a tutto e da una indifferenza che non pone alcun freno al continuo scivolamento verso il baratro. Ripercorrere la passione di Gesù interroghi il nostro spirito, risvegli la nostra umanità e la nostra esile fede, faccia germogliare una preghiera sincera e un silenzio generante forza».

Scarica qui il testo della Via Crucis 2026

Scarica il testo completo della riflessione dell’Arcivescovo

Qui l’audio della riflessione dell’Arcivescovo

 

Fotogallery a cura di Mariarita Faruolo

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