Aveva 96 anni

Morto don Francesco Nasi

Dal 1974 al 2012 fu parroco a Santa Maria Madre della Chiesa

BOLOGNA – È deceduto nel pomeriggio di sabato 9 maggio 2020, presso la Casa del Clero di Bologna, don Francesco Nasi, di anni 96.

Nato a Castelfranco Emilia (Modena) il 28 ottobre 1923, dopo gli studi teologici nei Seminari di Bologna, venne ordinato presbitero il 27 giugno 1948 nella Cattedrale Metropolitana di S. Pietro dal Cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca. Il giorno successivo all’ordinazione venne nominato Vicario Parrocchiale dei Santi Nicolò e Agata di Zola Predosa. Il 3 aprile 1950 fu nominato Parroco a S. Maria Assunta di Gragnano, attualmente chiesa sussidiale di S. Giovanni Battista di Scanello. Il 10 gennaio 1963 divenne Parroco a S. Giacomo della Croce del Biacco in Bologna. Il 21 ottobre 1974 fu nominato Parroco a S. Maria Madre della Chiesa in Bologna, incarico che ricoprì fino al 2012 quando si trasferì presso la Casa del Clero. L’8 dicembre 1993 fu nominato Canonico statutario della Perinsigne Collegiata di S. Petronio Vescovo. Dal 1994 al 1999 fu membro del Collegio dei Consultori. Fu insegnante di religione presso l’istituto tecnico “Aldini-Valeriani” dal 1962 al 1983. A causa dell’emergenza sanitaria attuale e delle conseguenti necessarie limitazioni agli spostamenti, le esequie sono state celebrate in forma strettamente privata da Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo Matteo Maria Zuppi martedì 12 maggio 2020, presso la Parrocchia di S. Maria Madre della Chiesa. La salma riposa nel cimitero della Certosa di Bologna.

«Uno dei carismi di Francesco – ha detto il cardinale Matteo Zuppi nell’omelia delle esequie – è stato qualcosa che lui, uomo per certi versi antico di formazione ma profondamente ecclesiale (ordinato da Nasalli Rocca nel 1948), ha vissuto pienamente: l’obbedienza al Concilio Vaticano II perché figlio docile della Chiesa che ha servito. Amava la chiesa comunità, che dà valore ai carismi. Sapeva tirare fuori il meglio della persona, la sua volontà di bene, a volte nascosta per paura o perché nessuno coinvolge o dà fiducia. Chi vuole bene ed ha un cuore buono il bene lo diffonde così. Se ha costruito la Chiesa edificio ha costruito anche quello spirituale, con tante persone che ha convolto nella gioia di fare le cose, di farle assieme, di farle gratuitamente per gli altri, di pensarsi assieme».

Scarica qui l’omelia dell’arcivescovo ai funerali di don Francesco Nani nella parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa

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