mercoledì 15 settembre

Tre Giorni del Clero, la presentazione della Nota Pastorale e la Messa conclusiva con l’Arcivescovo

La diretta della Messa con il cardinale Zuppi

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Zuppi: “Al centro la trasmissione della fede e la costruzione di comunità autentiche”

L’ultimo dei Tre Giorni del Clero si è svolto nell’Aula Magna del Seminario mercoledì 16 settembre e si è aperto con la presentazione della Nota pastorale «”Gesù si mise a tavola con loro (Lc 24,30)”. Eucaristia e vita quotidiana» da parte dell’Arcivescovo.

“La Tre Giorni del Clero – ha affermato il Cardinale all’inizio del suo intervento davanti al presbiterio diocesano –  è un momento al quale tengo molto, perché è un vero esercizio di collegialità e sinodalità. Benedico per la mia e nostra vita e credo sempre di più nella comunione fra noi, dono di Dio, da riconoscere dentro le circostanze della vita“.

Entrando nel merito del testo, l’Arcivescovo ha evidenziato come “la trasmissione della fede, nelle sue varie articolazioni e specialmente riguardo ai Sacramenti, insieme alla costruzione di comunità autentiche, e la fraternità sono i tre aspetti fondamentali della Nota pastorale che ho consegnato oggi. La comunità inizia dall’accoglienza e dalla relazione. Non si tratta di “saperci fare” ma della strada propria per annunciare il messaggio evangelico“.

In conclusione, l’Arcivescovo ha richiamato la figura del cardinale Giacomo Lercaro, del quale quest’anno ricorre il 50º anniversario della morte. “Anche noi, come fece il Cardinale, all’epoca della realizzazione delle nuove chiese nelle periferie della nostra città, dobbiamo piantare le croci nelle comunità riportando al centro Cristo“.

Al termine dell’intervento si è svolto un momento di libero scambio e discussione sui contenuti della Nota e sulla vita della Diocesi fra l’Arcivescovo e il presbiterio.

Ha poi preso la parola don Alessandro Caspoli, direttore dal nuovo Ufficio diocesano Sviluppo e Sostenibilità. “L’obiettivo è aiutare le parrocchi a raccogliere fondi per rendere sostenibili progetti, luoghi e comunità – ha sottolineato -. Non si tratta di una mera raccolta fondi, ma di relazioni, comunicazione, cura dei donatori e accompagnamento“.

Poi, alle 11.30, nella Cappella del Seminario è stata celebrata la Messa presieduta dall’Arcivescovo e concelebrata, fra gli altri, dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. Nel corso della liturgia con la candidatura al diaconato e presbiterato di fratel Mario Paparone della Piccola Famiglia dell’Annunziata.

“In un mondo che fa della cultura della violenza la modalità delle relazioni – ha detto il cardinal Zuppi in un passaggio dell’omelia – la Sapienza di Dio ci ricorda che anche per noi l’umano non fiorisce malgrado il limite ma, spesso, attraverso di esso”.

“Affidiamoci come bambini nelle braccia di Dio – ha proseguito – che è sempre tanto più grande del nostro cuore, della nostra età e delle nostre convinzioni. Peccatori come siamo, lasciamoci amare da lui, di nuovo, gettiamo le reti dell’amore“.

“A questa Chiesa di Bologna, nostra Madre, e alle Comunità che portiamo nel cuore e noi rappresentiamo – ha sottolineato l’Arcivescovo – oggi un nostro fratello chiede di essere ammesso fra i Candidati al Sacramento dell’Ordine. Mario, membro della nostra Comunità diocesana della Piccola Famiglia e figlio del meridione, è giunto a Bologna per motivi di studio e qui ha iniziato a sentirsi figlio della nostra Chiesa locale”.

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