Domenica 1 marzo

Una Messa per Modesta e per quanti hanno perso la vita in strada

La celebrazione, curata dalla Comunità di Sant'Egidio, sarà celebrata nella Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano

Il cardinale Matteo Zuppi celebrerà la liturgia alle 12

Domenica 1 marzo alle 12, volontari e senza fissa dimora ricorderanno, insieme, nella Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano, in strada Maggiore 4, chi ha perso la vita in strada negli ultimi anni a Bologna. La celebrazione, promossa come ogni anno dalla Comunità di Sant’Egidio e presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, parte dalla memoria di Modesta, un’anziana senza fissa dimora, di 71 anni, che viveva nei pressi della stazione Termini, dove si rifugiava la notte per dormire.

Il 31 gennaio 1983 Modesta si sentì male proprio alla stazione Termini e l’equipaggio dell’ambulanza che accorse alla chiamata non volle prenderla a bordo a causa delle condizioni in cui viveva, era sporca e aveva i pidocchi. Morì dopo ore di agonia, in attesa che qualcuno decidesse di prestarle soccorso. Modesta non ebbe il diritto di vivere con dignità né di farsi curare: il suo corpo venne assegnato al di fuori della comunità civile e della stessa possibilità di cura. Venne assegnato alla strada, ove morì.

Purtroppo, ciò accade ancora a molti nella nostra città e ovunque nel mondo. Insieme al suo, verranno ricordati alcuni dei nomi dei poveri senza dimora che hanno perso la vita negli ultimi anni a Bologna, tra loro Tancredi, Maurizio, Antonietta, Valerio, Gianluca, Raffaele, conosciuti da chi condivideva la loro condizione e da molti che ne sono diventati amici per la scelta di fermarsi, conoscere, aiutare. Al ricordo di ogni nome verrà accesa una candela segno della vita che non finisce.

Nella città di Bologna è cresciuto negli anni un largo movimento di solidarietà che con fedeltà la sera visita vari luoghi dove vivono i senza dimora, portando cibo, bevande calde, sacchi a pelo e coperte ma soprattutto consolazione. Sono nati poi spazi di accoglienza notturni in cui molti di essi trovano riparo nei mesi invernali. Soluzioni, anche temporanee, possono essere immaginate dai cittadini stessi, dalle associazioni, prima ancora che le autorità se ne occupino.

Al termine della liturgia verrà inoltre offerto un pranzo presso l’oratorio di Santa Maria dei Guarini in Galleria Acquaderni.

Simona Cocina,

Comunità di Sant’Egidio

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