Saluto del Vescovo Ausiliare e Pro Vicario Generale S.E.Mons. Ernesto Vecchi all’arrivo di S.E. Mons. Caffarra nel territorio della Diocesi di Bologna

Poggio Renatico, Parrocchia di Gallo Ferrarese
15-02-2004

Eccellenza Reverendissima e carissimo Arcivescovo Carlo, benvenuto nel territorio della Chiesa di Bologna, che papa Giovanni Paolo II le ha affidato.

Dopo aver salutato e abbracciato il Suo saggio e solerte Predecessore, l’amato e stimato Cardinale Giacomo Biffi, il popolo bolognese oggi accoglie, nella sua persona benedetta, “Colui che viene nel nome del Signore” (Sal 118, 26).
Il Suo primo approdo è avvenuto nella parrocchia di Gallo Ferrarese, che venera come Patrona Caterina dè Vigri, la Santa che unisce, nel vincolo della “misura alta” della fede e della vita cristiana, le Chiese sorelle di Bologna e di Ferrara. Questa circostanza riporta in primo piano un punto fermo e preminente della Lettera Apostolica “”Novo millennio ineunte”: «Non esito a dire – scrive il Papa – che la prospettiva in cui deve porsi tutto il cammino pastorale è quello della santità» (n.ro 30).
La conformità a Cristo, dunque, emerge come solido fondamento al «Duc in altum» (Lc 5,4), la parola rassicurante detta da Gesù ai suoi Apostoli a garanzia dei frutti che la loro disponibilità a «prendere il largo» avrebbe certamente prodotto.
Il «Duc in altum», oggi, risuona per noi e ci invita «a fare memoria grata del passato, a vivere con passione il presente, ad aprirci con fiducia al futuro» (NMI,1), perché con il Suo arrivo, Eccellentissimo e carissimo Arcivescovo Carlo, abbiamo la garanzia che la grazia della successione apostolica si rinnova e che «Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi e sempre!» (Eb 13,8).

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