13 marzo

Zuppi a Cento per lavorare alla pace

Un incontro all’insegna della speranza e del confronto

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Si è tenuto a Cento il 13 marzo , il terzo appuntamento di un ciclo promosso dalla locale Fondazione Cassa di Risparmio..

Protagonista dell’incontro è stato il cardinale Zuppi, che ha offerto una riflessione intensa sui tempi drammatici che il mondo sta attraversando, senza rinunciare a uno sguardo di fiducia. «Ogni incontro è importante per parlare e confrontarsi – ha esordito Zuppie Cento sorprende sempre per questa volontà di dialogo e di ricerca». . «Una città, ha sottolineato, capace di rimanere aperta e in relazione con molte realtà, evitando il rischio di chi ascolta una parte sola e finisce per parlarsi addosso».

L’incontro si è svolto in coincidenza con la Giornata di preghiera e digiuno per la pace indetta dalla CEI, occasione che ha visto il cardinale impegnato anche nella celebrazione avvenuta in Collegiata. Dal cardinale un forte appello all’Europa, chiamata a costruire una vera «architettura della pace», capace di prevenire i conflitti e non soltanto di reagire alle crisi. «Se la forza diventa l’unica via – ha avvertito – produce solamente altra forza», alimentando una catena che rende tutto più fragile e instabile.

Un passaggio significativo è stato dedicato anche al modo in cui percepiamo la realtà. In un contesto dominato da un flusso continuo di immagini e notizie, Da qui l’invito, riprendendo un’espressione cara a Papa Francesco: «Hai pianto? Ti sei fermato?». Fermarsi, lasciarsi toccare, non ridurre tutto a uno “zapping” emotivo. Il cardinale ha indicato una via concreta e quotidiana per costruire la pace: il disarmo personale. «Il modo di disarmare – ha detto – è disarmarsi». Un cammino che passa attraverso scelte semplici ma decisive: accoglienza, condivisione, capacità di ascoltare le idee altrui e rinuncia ai pregiudizi. no e si apre a un orizzonte più grande: quello di una pace possibile, costruita insieme, giorno dopo giorno.

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