In San Petronio il tradizionale canto del Te Deum a conclusione dell’anno
Un ringraziamento per l’anno trascorso, un rendimento di grazie per il Giubileo della Speranza del 2025 che papa Leone XIV ha chiuso nei giorni scorsi. Mercoledì 31 nella Basilica di San Petronio l’arcivescovo ha presieduto i Primi Vespri con il canto del “Te Deum”. «Questa sera celebriamo l’amore del Signore – ha detto il cardinale Zuppi nell’omelia – che ci fa camminare non verso l’ignoto ma verso la pienezza della vita. Ringraziamo per questo Giubileo e chiediamo, per intercessione della Madonna, pace e speranza per i giorni che verranno, e apriamo le porte del cuore e delle nostre comunità. Gesù è il sole che sorge per dirigere i nostri passi sulla via della pace e che si fa largo nelle tenebre fitte che oscurano cuori e interi paesi. Lui è la nostra speranza, non saremo confusi in eterno, e canteremo». Il mondo ha bisogno di persone di speranza di case di pace e non violenza dove possiamo iniziare oggi a vivere relazioni umane. «Chiediamo pace e speranza – ha proseguito – per i giorni che verranno e apriamo le porte del cuore e delle nostre comunità con l’accoglienza cioè con un tratto gentile con il sorriso, con la mitezza con la semplice disponibilità ad aiutare. Non si ringrazia perché abbiamo risolto i problemi o perché abbiamo tutte le certezze e rassicurazioni, ma solo perché siamo pieni della forza del Signore, cioè del suo amore, perché siamo figli, amici e non servi. Siamo suoi, legati al suo amore che non delude e che viviamo nel nostro cuore e nelle nostre relazioni. È il suo amore che dà senso all’ora del tempo umano che chiede l’eternità, cioè ciò che non finisce».

