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il Cardinale Zuppi ha presieduto la Messa nella Basilica di San Petronio, nel bicentenario della nascita del Venerabile Giuseppe Gualandi.
Fondatore della Piccola Missione per i Sordomuti, dedicò la vita ai ragazzi sordi, rifiutando che una difficoltà potesse diventare motivo di esclusione, emarginazione o incomprensione. L’origine della sua opera risale a un incontro che cambiò la sua vita. Pochi mesi dopo l’ordinazione sacerdotale, durante una celebrazione della Prima Comunione, conobbe una giovane donna sorda che aveva potuto ricevere i sacramenti solo grazie all’aiuto di alcune persone di buona volontà.
Da quell’esperienza nacque una domanda che divenne vocazione: come annunciare il Vangelo a chi non poteva ascoltarlo? Da allora don Gualandi iniziò a cercare ragazzi sordi, accogliendoli nella propria casa e dando vita a una realtà che non voleva essere semplicemente un’istituzione, ma una famiglia.
La testimonianza di don Gualandi, ha ricordato l’Arcivescovo, sottolinea che la comunicazione non è anzitutto una questione di strumenti, ma di cuore. Le persone sorde hanno insegnato alla Chiesa e alla società che ogni persona possiede una dignità piena e una ricchezza umana e spirituale da valorizzare. Per questo il fondatore della Piccola Missione si impegnò non solo nell’educazione e nella formazione religiosa, ma anche nella promozione sociale e culturale dei suoi ragazzi. Il suo esempio continua ancora oggi a indicare una strada fatta di incontro, attenzione alle fragilità e superamento delle barriere. Una cultura dell’incontro capace di vincere l’indifferenza e di costruire comunità nelle quali nessuno sia escluso e ciascuno possa sentirsi accolto e protagonista.



