La riunione di sabato scorso

Il Consiglio pastorale diocesano riflette sui Vicariati

Protagonista della pastorale è la "Zona"

BOLOGNA – Si è riunito nella mattinata di sabato scorso, con la presenza dell’Arcivescovo, il Consiglio pastorale diocesano, che qui vediamo in immagini di repertorio per riflettere sul progetto di revisione dei vicariati pastorali.

Monsignor Ottani, vicario generale per la Sinodalità ha introdotto la riflessione, evidenziando come il soggetto della programmazione pastorale rimane la Zona e per questo il Vicariato deve essere ripensato in questa linea: non si aggiunge come ulteriore soggetto di attività pastorale, ma come strumento di comunione e missione.

In sintesi, il Vicariato non si sostituisce alle Zone, ma le promuove, favorendo il collegamento con la diocesi, coordinando e monitorando le attività pastorali, per una maggiore apertura al territorio.

È stato poi affrontato il tema della presenza laicale all’interno del Vicariato, perché non rimanga esclusivamente un organismo clericale. 

I Presidenti di Zona che compongono il consiglio, cartina geografica alla mano e sguardo attento sul territorio hanno espresso perplessità, richieste, suggerimenti. Hanno riconosciuto nel Vicariato il luogo più idoneo per l’incontro tra sacerdoti e auspicato che diventi la struttura preposta alla formazione dei laici impegnati nella pastorale. 

Anche il cardinale Zuppi ha sottolineato che non interessa creare sovrastrutture, invitando piuttosto ad usare gli strumenti utili per lavorare insieme, eliminando quelli che appesantiscono il cammino delle comunità. «Questo è un momento di sofferenza, passione e sperimentazione – ha concluso il Cardinale – in cui ci troviamo a montare e smontare, ma è anche il momento della riscoperta della bellezza di stare insieme. Dobbiamo rendere ogni incontro qualcosa che genera». 

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