Nella Cattedrale di Bologna, dedicata dai tempi antichi all’apostolo Pietro è stata celebrata la festa patronale del Principe degli Apostoli.
Domenica sera il capitolo metropolitano si è riunito con i sacerdoti che quotidianamente prestano servizio nella Chiesa madre per celebrare solennemente i primi vespri e la messa vigiliare della solennità. Una celebrazione solenne, e sobria allo stesso tempo, che ha esaltato la fraternità di Pietro e Paolo due apostoli che hanno fecondato con il loro sangue gli inizi della chiesa romana.
La concelebrazione è stata presieduta da mons. Giovanni Silvagni, canonico metropolitano che ricorda quest’anno il 40 anniversario della sua ordinazione sacerdotale. In occasione della festività è stata esposta sull’antico altare del Torreggiani, ai piedi della Croce medievale, una preziosa ancona contenente un frammento ligneo proveniente dall’altare della basilica lateranense. Si tramanda che quando papa Silvestro consacrò al culto divino la Cattedrale di Roma, all’epoca della pace costantiniana, volle collocare come altare maggiore, una antica arca di legno, che i cristiani di Roma utilizzavano per la celebrazione eucaristica durante la lunga epoca delle persecuzioni anticristiane. Erano i diaconi a provvedere al suo trasporto nel luogo nel quale si teneva di volta in volta la celebrazione liturgica.
Questo altare è dunque trasmesso dalla tradizione come l’altare degli apostoli e dei martiri, testimone della preghiera e della fede di Pietro e Paolo e delle migliaia di credenti che hanno testimoniato con il sangue la loro adesione a Cristo. Fu il beato Pio IX che rivestì di marmo le pareti laterali dell’altare a donare alla nostra Cattedrale questo prezioso frammento che in questi giorni sembra presiedere la celebrazione connettendola visibilmente alla cristianità delle origini.



