Domenica 17 maggio

Giornata Mondiale per le Comunicazioni sociali, il servizio e i collegamenti dell’Ufficio diocesano

Il tema della 60ª edizione è «Custodire voci e volti umani»

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Le riflessioni sul Messaggio della Giornata da parte dell’Arcivescovo, di monsignor Domenico Beneventi, Alessandro Rondoni e Andrea Monda

Domenica 17 maggio si celebra la 60ª Giornata mondiale per le Comunicazioni Sociali e l’Ufficio diocesano Comunicazioni ha organizzato nel corso dell’anno iniziative sul Messaggio di papa Leone XIV «Custodire voci e volti umani». Vengono seguiti gli eventi della settimana di celebrazioni per la Madonna di San Luca e comunicati, anche a tutti i media e le testate del territorio, attraverso il sito www.chiesadibologna.it, Bologna Sette, settimanale inserto domenicale di Avvenire e distribuito in queste giornate anche in Cattedrale, la rubrica televisiva «12Porte» e il suo canale YouTube, i social Facebook e Instagram, la Newsletter (iscrizioni sul sito dell’Arcidiocesi) e l’Ufficio stampa.

«Papa Leone XIV nel suo Messaggio per questa Giornata – sottolinea l’Arcivescovo ­– afferma che la comunicazione dev’essere umana. Oggi assistiamo a una logica digitale bulimica per cui si produce tanto e poi non si sa più distinguere il vero dal falso, l’umano dal disumano e tutto diventa uguale. La comunicazione è relazione e serve alle relazioni, al dialogo, all’incontro, alla conoscenza e a vincere tanti semi di ignoranza e di odio che purtroppo crescono nella disinformazione. Il lavoro dei media diocesani ci aiuta ad entrare nella complessità, a non perderci e anche a sapere trovare in questa la vera rotta, che è seguire Gesù. Ringrazio l’Ufficio Comunicazioni Sociali per il suo prezioso sevizio».
«Nell’era della rivoluzione tecnologico-digitale e dell’Intelligenza artificiale – evidenzia Alessandro Rondoni, Direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali – il messaggio di papa Leone XIV ci invita a comunicare umanità, a custodire voci e volti umani.

Per l’occasione curiamo per la Solennità della Madonna di San Luca i collegamenti con i nostri media, anche per le altre testate, e non abbiamo organizzato un convegno ma offerto una pagina, sul numero scorso di Bo7, con le testimonianze dei giovani che svolgono il loro tirocinio formativo universitario presso il nostro Ufficio e la nostra redazione. Per camminare insieme nell’odierna complessità e nel cambiamento epocale ci aiuta molto ascoltare le loro parole e le loro voci». «L’informazione – ha sottolineato monsignor Domenico Beneventi, vescovo di San Marino-Montefeltro e Vescovo delegato Ceer per le Comunicazioni Sociali, che domenica scorsa ha celebrato la Messa in Cattedrale – ci richiama ad accogliere nel cuore ogni incontro, perché è in esso che facciamo esperienza dell’incontro con Cristo. Il Messaggio del Papa mi sembra molto opportuno, ora che la comunicazione si affida sempre di più al “tam-tam” delle condivisioni digitali e non sa più invece condividere le storie. Dobbiamo appellarci a quel buono che è in ciascuno di noi e che abbiamo schiavizzato e incarcerato nelle etichette, che non vediamo più perché filtrato dall’opportunismo e, ancor di più, dalle nostre logiche consumistiche. La Madonna si appella al buono che è in ciascuno di noi».

«Il Papa ci ricorda questo importate aspetto che dobbiamo far maturare dentro di noi, custodire voci e volti umani – afferma Andrea Monda, direttore de «L’Osservatore Romano» presente domenica scorsa in Cattedrale per la Messa alla presenza della Madonna di San Luca -. Io aggiungerei anche “nomi e storie”. Sono forse i quattro elementi fondamentali che fanno l’essere umano. Ogni uomo è un volto, ha una voce, una storia, un nome. Tutti questi sono dei beni enormi, perché sono doni di Dio, ma sono anche fragili, nel senso che si possono perdere, si possono smarrire. Occorre custodirli: è il primo comandamento che Dio dà ad Adamo; coltivare e custodire. Tutto quello che ti do, tutto quello che possiedi, l’hai ricevuto in dono».

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