Dalle 19 sul sagrato della Basilica gli spettacoli realizzati con la direzione artistica de »La Gloria», casa discografica di musica cristiana contemporanea
Domenica 4 ottobre nella Basilica di San Petronio la Messa solenne nella Festa del Patrono della Città e della Diocesi di Bologna, san Petronio.
La liturgia, presieduta dal cardinale Matteo Zuppi che per l’occasione ha utilizzato un pastorale appartenuto al Cardinale Giacomo Lercaro, del quale quest’anno si celebra il 50º anniversario della morte, è stata preceduta dalla celebrazione dei Secondi Vespri.
Insieme all’Arcivescovo hanno concelebrato molti sacerdoti della Diocesi, fra i quali monsignor Roberto Parisini e don Angelo Baldassarri, rispettivamente Vicario Generale per l’Amministrazione e Vicario Generale per la Sinodalità, e monsignor Andrea Grillenzoni, Primicerio della Basilica di San Petronio. Ha assistito alla Messa anche il vescovo Dionisio di Kotyeon, Ausiliare della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia.
Presenti anche le massime autorità civili e militari della Città, a partire dal Sindaco Metropolitano Matteo Lepore.
«La celebrazione di san Petronio – ha detto l’Arcivescovo in un passaggio dell’omelia – ci aiuta ad alzare lo sguardo per contemplare la nostra città, ma anche la nostra Chiesa raccolta attorno al Signore nel Suo giorno, intorno alla sua tavola. Non smettiamo mai di contemplare l’una e l’altra, così unite. In questo ci aiuta proprio san Petronio, che tiene la città fra le sue mani sollevandola, ricordandoci che è lui a custodirla».
«Se iviamo l’amore e lo mostriamo – ha proseguito – sarà molto più facile far conoscere il segreto di quell’amore che è il Nome di Gesù e la sua presenza nella nostra vita. Solo lui ci insegna a rendere uno sconosciuto nostro prossimo, ad amare i nemici perché liberi dall’inimicizia».
«Nell’Anno del Pane – ha sottolineato il Cardinale, citando anche la Beatificazione dei Preti Martiri di Monte Sole celebrata domenica scorsa – apparecchiamo ovunque nella città, con il nostro amore, la tavola dell’amicizia in quel pezzo di amore che doneremo brillerà l’amore di Cristo, Pane vivo. Amore che libera dalla solitudine e dall’odore di morte e che è Pane di Vita Eterna».
Scarica qui il testo completo dell’omelia dell’Arcivescovo
Al termine della liturgia in Piazza Maggiore si è svolta la processione, guidata dall’Arcivescovo, con le reliquie del Santo Patrono. Successivamente, dal sagrato della Basilica, il Cardinale ha impartito la solenne benedizione alla Città e alla Diocesi per intercessione di san Petronio.
Credit_photo: Mariarita Faruolo
Dalle 19 sul sagrato di San Petronio si esibiranno le «Verdi Note» dell’Antoniano, Tu Sei Bellezza, Controtempo, e Carolina Bongiovanni mentre dalle 21 Enrico Brizzi presenterà il concerto del Piccolo Coro «Mariele Ventre» dell’Antoniano, The Sun, Reale, Kantiere Kairòs, e Debora Vezzani.
Il giorno del Patrono si concluderà alle 23 con lo spettacolo di luci conclusivo dedicato a San Petronio con la voce di Stefano De Sando (doppiatore di Robert De Niro), le luci di Mattia Fasolo, scritto e diretto da Andrea Marco Ricci (La Gloria). Un percorso narrativo che valorizza le tre tematiche dell’evento, pace, accoglienza e diritti, attraverso la storia della città di Bologna.
Il programma della Festa è a cura del Comitato per le Manifestazioni Petroniane. Gli spettacoli in Piazza Maggiore sono realizzati con la direzione artistica de «La Gloria», casa discografica di musica cristiana contemporanea, e con il patrocinio della Società Italiana degli Autori e degli Editori (Siae).

«Quest’anno la festa in Piazza nel giorno del Patrono – afferma don Alessandro Caspoli, Presidente del Comitato per le Manifestazioni Petroniane – si baserà su tre temi principali: pace, accoglienza, e diritti. È un modo per raccontare e ricordare il lascito del Vescovo Petronio alla nostra Città, una tradizione che Bologna ha saputo rinnovare nei secoli, fino ad oggi, tanto dal punto di vista religioso che civile».
«Anche il mondo ecclesiale – spiega Andrea Marco Ricci, direttore artistico de “La Gloria” – vive una fase di trasformazione dei linguaggi, delle modalità di comunicazione e delle forme di partecipazione comunitaria. In questo scenario, la musica cristiana contemporanea può rappresentare uno strumento pastorale, educativo e culturale capace di costruire relazioni, accompagnare percorsi spirituali, generare comunità e favorire il dialogo».
Nella conferenza stampa di presentazione dell’evento Daniele Del Pozzo, assessore alla Cultura del Comune di Bologna, ha affermato che «pace accoglienza e diritti sono parole care al nostro comune e c’è la necessità che si concretizzino. Sarà una festa condivisa per Bologna città creativa Unesco per la Musica».
Il concerto in Piazza Maggiore fa parte del progetto «Credo 2026» che si articola in cinque giorni: da venerdì scorso ad oggi, gli artisti vivono un ritiro spirituale in Seminario al termine del quale si esibiranno in Piazza Maggiore. Domani e martedì è invece in calendario una due giorni di incontro e dibatto, il primo forum nazionale dedicato alla musica cristiana contemporanea, che si terrà a «Sympò» (via Lame, 83). Iscrizioni e info: bit.ly/3VfIihh
Nell’ambito delle manifestazioni per la Festa di san Petronio, nel pomeriggio di domenica 4 in Piazza Maggiore ci sarà anche una postazione per la promozione di Bologna Sette e di tutti i media della nostra Arcidiocesi. Verranno distribuite copie del numero di oggi di Avvenire con Bologna Sette e volantini che illustreranno una speciale offerta per un abbonamento a Bologna Sette in formato digitale gratuito per alcuni mesi, per poterlo conoscere ed apprezzare.













